Stop alla “tradizionale” figura del medico di base: si ripartirà dai poliambulatori adesso al servizio del paziente in qualsiasi momento per 24 ore al giorno

Renato Balduzzi

Medici di famiglia reperibili giorno e notte e sette giorni su sette, revisione del sistema intraomenia, stop alle assunzioni di carattere politico o clientelare e cartella clinica elettronica.

Sono questi i punti del nuovo decreto sulla sanità previsto dal ministro Balduzzi , presentato durante l’ultima riunione sull’agenda della crescita.

L’obiettivo primario sembra dunque essere la rivisitazione della tradizionale figura del medico di base che, a seguito di questa riforma, verrà inserito all’interno di poliambulatori al servizio del paziente a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno. Grazie alla presenza di particolari macchinari, infermieri e specialisti, questi studi aiuteranno anche a snellire il carico di pazienti che ogni giorno affollano i pronto soccorso di tutta Italia.

Il secondo punto toccato dal decreto è quello sulla tessera sanitaria elettronica per tutti. Ognuno infatti diverrà in possesso di una cartella clinica elettronica contenente il proprio iter sanitario digitalizzato. Questo sarà indispensabile per far sì che il medico di turno del poliambulatorio, nel caso in cui non sia presente il medico di fiducia, possa conoscere immediatamente la situazione clinica del paziente.

Grande interesse suscita inoltre un altro punto del decreto sulla sanità, quello riguardante il reclutamento dei dirigenti sanitari pubblici, spesso selezionati tramite nomina politica. Maggior trasparenza, niente più favoritismi o clientelismi dunque, ma selezioni basate unicamente sul curriculum vitae del candidato.

Più meritocrazia e meno raccomandazioni, coerentemente con la linea percorsa sin dall’inizio dal Governo Monti.

Ma la riforma Balduzzi non si ferma qui e va a rivedere anche il sistema intraomenia, quello secondo cui i medici offrono il proprio servizio all’interno di strutture sanitarie private, per mancanza di spazio in quelle pubbliche. Ciò a cui punta la riforma è la tracciabilità dei pagamenti effetuati dai pazienti. Niente più contanti, ma solo bancomat, carte di credito, assegni o bonifici. Il medico dovrà dunque certificare alla propria azienda sanitaria ogni pagamento ricevuto per visita in intraomenia.

Multe salatissime sino ai mille euro per chi vende tabacco ai minorenni. Obbligo per i rivenditori di chiedere agli acquirenti al momento dell’acquisto,l’esibizione del documento d’identità.

Soddisfatto il Fimmg, il sindacato dei medici di medicina generale, che appoggia pienamente la riforma sui medici di famiglia.

Intanto i 27 articoli componenti il decreto verranno discussi durante la prossima riunione di governo, quella di venerdì 31 agosto. Ci si avvia dunque verso l’approvazione di una vera e propria ”rivoluzione sanitaria” , ma Balduzzi precisa: ”Fintanto che ci sarò io non ci sarà nessuna privatizzazione”.

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