Show del comico a Reggio Emilia: “Bersani alzati e cammina! Devi reagire. Siete costretti a vincere…”

Roberto Benigni

“I politici non sono tutti uguali. Quelli che sostengono che siano tutti uguali lo fanno perché sono stupidi o cattivi, sono degli ignavi. Bersani non è uguale a Berlusconi”.

Lo spettacolo organizzato all’interno della Festa nazionale democratica a Reggio Emilia è un’occasione troppo ghiotta per Roberto Benigni che ieri sera ha incantato migliaia di persone con la lettura di alcuni passi della Divina commedia. Il comico fiorentino, prima di raccontare il viaggio del Poeta all’Inferno, si sofferma sulle vicende attuali che hanno coinvolto il Partito democratico. Ad ascoltarlo all’Arena migliaia di persone tra cui, in prima fila, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e il segretario Pier Luigi Bersani.

“Bersani, devi reagire. Batti un colpo, alzati e cammina!” ha attaccato Benigni riferendosi alle parole del ‘collega’ Beppe Grillo che ha definito sul suo blog “zombie” i democratici: “Non si dice morto, al limite diversamente vivo?”. In ogni caso è sterile, secondo il comico, la polemica di questi giorni: “A Bersani farei una statua: ci deve fare vincere. Non ci può fermare nessuno, siete costretti a vincere. Anche se vi alleate con Casini vi votiamo lo stesso, anche se ce la mettete tutta per non farvi votare?”.

C’è una parola per tutti: per Berlusconi che “dopo tutto quello che ha fatto, vuole fare il presidente della Repubblica… Ci crede davvero! Ci sarebbero tutte le sue foto in tutti i locali pubblici. Ma sarebbe l’unico modo per vederlo in una caserma dei Carabinieri?”. Del resto “Berlusconi è come Dante, pure lui per 20 anni ci ha fatto vedere l’inferno?”. Ancora per Casini che “ha paura se fanno la legge sui matrimoni gay di dover sposarsi per forza con Giovanardi!” e per il leader del Movimento 5 Stelle: “A me ha detto ‘vecchia salma, piduista zombie’. Grillo è fatto così. Ma quando si innervosisce può diventare anche volgare. Al punto di fare cose che Bossi sembra Lord Byron?”.

Alla serata hanno partecipato anche i rappresentanti dei comuni di Camposanto e San Felice, colpiti dal terremoto di maggio: “Questa è la festa della vita, della gente laboriosa. Siete stati un esempio non per l’Italia ma per il mondo intero”.

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