Monumento sotto controllo: sarebbe a rischio dopo il crollo al Pincio. Alemanno: “servono 2,5 milioni per il restauro”. Stamane primo sopralluogo: tolta l’acqua sotto lo sguardo degli esperti e di turisti e curiosi

Fontana di Trevi svuotata

In una versione del tutto inedita, Fontana di Trevi completamente «a secco» questa mattina. Così si è presentata alle 9 del mattino ai tanti turisti che già affollavano il famoso monumento per lo screening necessario per il restauro dopo il distacco di un pezzo del monumento sul lato sinistro avvenuto loscorso giugno. Poi, un coro di «oh» ha accompagnato la riapertura dei rubinetti che versano l’acqua dentro Fontana di Trevi.

Sotto controllo i monumenti di Roma anche dopo il recente crollo del muro del Valadier al Pincio. In pericolo anche le Mura Aureliane. Il Campidoglio intanto pensa agli sponsor per finanziare i monumenti di Roma, così come accaduto per il Colosseo. Parte intanto domani il restauro al Pincio.

Ad effettuare il sopralluogo in piazza di Trevi il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, l’assessore alle Politiche culturali e centro storico, Dino Gasperini, e il sovraintendente ai Beni Culturali Umberto Broccoli.

«Ci vorranno circa due milioni e mezzo di euro per un restauro complessivo della fontana che eviti altre cadute di frammenti come quella avvenua a giugno» ha detto Alemanno.

Fondi dal ministero. «Bisogna fare un monitoraggio più intenso di tutti i beni artistici e monumentali di Roma per verificare quanto risorse servono per evitare crolli: acquisiti gli elementi andremo al ministero per trovare i fondi necessari» ha aggiunto Alemanno. «Dobbiamo far passare un principio – ha sottolineato il sindaco -, convinti di trovare in Ornaghi un grande alleato: il restauro dei beni artistici e monumentali deve essere fuori dai vincoli del patto di stabilità e della spending review. È un tema da portare anche in Europa perché si tratta di gestire un patrimonio dell’umanità».

«La vicenda del Colosseo deve essere d’esempio agli imprenditori di tutto il mondo che vogliono sponsorizzare opere di restauro su Roma» ha aggiunto il sindaco. «La Sovraintendenza statale – ha aggiunto Alemanno – ha sbloccato la possibilità di applicare cartelloni pubblicitari anche sulle mura aureliane».

Il primo passo per il restauro della Fontana di Trevi è «quello di identificare tutti gli strati dei restauri precedenti, che vanno rimossi, e intervenire su questi» dice il sovrintendente di Roma Capitale, Umberto Broccoli. In un secondo momento «bisogna identificare tutte le varie fessurazioni e ci stanno lavorando gli architetti delle sovrintendenze. Per esempio, una sta sulla I di Benedictus ma non è così grave». Il sovrintendente ha voluto sottolineare che «questo è un lavoro che si fa da anni e sono cose che abbiamo sufficientemente sotto controllo, ma sull’imprevedibilità non abbiamo ancora fatto scommesse».

«Il prossimo intervento riguarderà le mura aureliane, in tutti i suoi tratti – ha aggiunto Gasperini – Lo faremo nei prossimi giorni, nelle prossime ore. Poi continueremo ovviamente a seguire la vicenda Pincio su cui ricordo eravamo già intervenuti sul tornante superiore e abbiamo i fondi e il progetto per quello inferiore ma purtroppo sempre legato al Patto di stabilità».

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