L’Ombudsman presenterà reclamo se la pena verrà confermata in appello: “caso da riesaminare in fretta”

Pussy Riot ancora in carcere

L’autorità per i diritti umani della Russia ha definito oggi “eccessiva” la condanna a due anni di carcere nei confronti delle tre componenti del gruppo punk femminista delle Pussy Riot.

“Considero la sentenza eccessiva”, ha affermato Vladimir Lukin, l’ombudsman, in una conferenza stampa.

Le tre giovani musiciste sono state condannate per aver intonato nella cattedrale di Cristo salvatore una “preghiera” punk anti-Putin. Personalità della cultura, della musica e della politica a livello internazionale si sono mobilitare per chiedere che le tre giovani contestatrici vengono liberate.

Lukin ha ricordato che i difensori delle tre musiciste hanno presentato appello. “Io conto che il prossimo grado di giudizio – ha spiegato l’ombudsman – riesamini il caso con più serietà. Se la sentenza resterà la stessa, avrò il diritto di presentare un reclamo, che io prendo con molta cura in considerazione”.

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