Le statistiche del Servizio Turistico Regionale: 150 mila presenze nel mese appena trascorso (+4%).  Aumentano gli stranieri, sempre più giù invece il mercato italiano

turisti all’Isolabella

Nonostante la conferma del trend negativo del turismo in Italia, segnali di risveglio nel turismo a Taormina.

Lo confermano le statistiche del Servizio Turisto Regionale: a luglio la “Perla dello Jonio ha raggiunto quasi le 150 mila presenze, riportando il mese ai livelli degli anni pre-crisi.

Sono state, infatti, 148.273 le presenze complessive, con +4,17% (+5.935 pernottamenti) rispetto al 2011, dato da 119.128 presenze straniere (+7,81%) e da 29.145 presenze italiane (-8,47%).

I numeri più interessanti e confortanti sono dati sul mercato straniero dal Belgio (+5,15%), dalla Germania (+9,52%), dalla Danimarca (+10,74%), dalla Norvegia (+52,48%), dalla Svezia (+11,23%), dall’Irlanda (+5,92), dalla Gran Bretagna (+19,08%), dalla Russia (+39,82%), dalla Svizzera (+4,94%), dal Brasile (+32,75%) e dall’Argentina (+24,79%), mentre rimane sostanzialmente stabile il mercato giapponese e fa registrare una lieve flessione quello statunitense. Non sfugge alla lettura dei dati che gli incrementi più significativi riguardano quei paesi europei, che adottano una moneta diversa dall’Euro (Regno Unito, Svizzera, Russia, Norvegia) e che raddoppiano gli operativi dei voli su Catania a partire dal 26 giugno scorso. Si conferma la tendenza al segno negativo sul mercato italiano, che risente della grave crisi economica che sta investendo il nostro paese. In ogni caso Taormina continua ad essere una delle mete preferite delturismo mondiale.

“Ovviamente il buon risultato di Luglio – spiega Antonio Belcuore, dirigente responsabile del Str di Taormina – fa mantenere il segno positivo all’intero periodo dell’anno, che presenta un incremento del5,15%, con 499.327 presenze contro le 474.852 del 2011”.

“Gli stranieri – continua Belcuore – nei primi sette mesi dell’anno crescono del 7,36% con 408.989 presenze rispetto alle 380.946 del 2011 (Belgio +1,41%, Germania +3,16%, Francia +3,64%, Irlanda +15,25%,Gran Bretagna +15,49%, Norvegia +59,74%, Russia +32,24%, Svizzera +13,98%, Stati Uniti +9,78%, Giappone +13,45%, Brasile +33,33%, Argentina +3,50%, Australia +15,97%), mentre gli italiani presentano una flessione del 3,80% con 90.338 rispetto alle 93.906 del 2011 (con Lazio -12,23% e Sicilia -9,42% su tutti per perdite di quote di mercato).Per quanto riguarda le categorie ricettive presentano un segno positivo”.

Almeno in questi giorni, insomma, Taormina presenta il pienone e l’auspicio degli operatori economici è che il trend di questa fase si protragga anche nelle prossime settimane. Si conta di poter lavorare anche a settembre ed ottobre, prima di affrontare l’ennesimo inverno difficile di una lunga stagione economica di crisi.

Le più frequenti lamentele di alcuni commercianti sono in molti casi inerenti i crocieristi, che vanno troppo di fretta e sul movimento turistico che magari porta più quantità che qualità e poi c’è insomma chi spende poco. Ma di questi tempi, oltre le legittime aspettative dei flussi di un certo livello, è anche vero che non si può più rinnegare nemmeno il “mordi e fuggi” e tutto può insomma far comodo purchè l’economia cittadina rimanga viva ed in piena attività.

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