Un’infinità di immobili in vendita ma le richieste restano proibitive e gli affari non decollano: troppo spesso c’è ancora chi tratta puntando sul “mito” dei tempi passati

tanti “vendesi” e pochi affari

Un’infinita di immobili in vendita ma pochi affari.

Taormina fa i conti con la crisi e un potere d’acquisto che si va assottigliando e non viene neppure incoraggiato dai prezzi eccessivi ancora in atto nella rinomata località turistica siciliana.

Tanti, troppi, privati continuano probabilmente a commettere l’errore fatale di “cullarsi” sul nome della location e così quel detto “Taormina è sempre Taormina”, figlio del “Mito” e di una “Belle Époque” che fu, diventa un boomerang, che allontana i potenziali acquirenti.

Appartamenti, attici, mansarde, villette a schiera, terreni edificabili, rustici, monolocali e bilocali: a Taormina centro, come nelle frazioni, si contano centinaia di immobili in vendita sia per canali ufficiali (agenzie immobiliari) sia per trattative riservate.

Eloquenti i numeri forniti da un’agenzia specializzata nel settore, che tratta 135 immobili per un valore complessivo di 40 milioni di euro, ai quali vanno aggiunte anche le cifre “riservate” appunto di quei proprietari di case che preferiscono non rendere note le cifre dei potenziali affari.

Rispetto agli anni passati diversi residenti, che sin qui preferivano la formula dell’affitto, hanno deciso di proiettarsi verso la messa in vendita dei loro immobili non primari, anche per fare fronte alle difficoltà economiche del periodo.

La concorrenza sugli affitti stessi è spietata e c’è chi vorrebbe tentare un affare sostanzioso, che poi però rimane complicato.

Come detto, si commette forse ancora l’errore di pensare che Taormina sia quasi un’entità a sè, quasi estranea alle leggi del mercato, e non si comprende che i prezzi non possono essere più quelli di un tempo. E così aumenta vertiginosamente il numero di case in vendita ma che non trovano acquirenti e se li trovano rischiano di farli scappare.

Per un appartamento in centro, raramente si scende sotto i 500-600 mila euro e molte famiglie in cerca di abitazione preferiscono spostarsi in periferia, o a Letojanni o Trappitello o anche in altre zone verso i centri dell’Alcantara, dove i costi sono contenuti e a quelle cifre – anzi a prezzi assai più bassi – si può trovare una villetta.

Scorrendo i vari portali delle agenzie che mettono in vendita sul web gli immobili, ci si imbatte bella Perla dello Jonio in un terreno edificabile a 650 mila euro, c’è poi chi chiede per un attico mansarda di 100 m2 anche 850 mila euro, 700 mila euro per un appartamento nella zona periferica (Taormina alta – salita Castelmola), oppure 160 mila euro per 30 m2 di monolocale, o 300 mila euro per 50 m2.

In qualche caso comunque prevale il buon senso e ci sono anche i più ragionevoli che comprendono il momento e partono da richieste base alte per poi dimezzarle nelle trattative. Va anche considerato che c’è spesso il problema del posto auto e chi compra deve fare i conti con un acquisto che raramente gli garantisce anche la presenza del box auto.

Insomma altre spese. Una cosa è certa: il taorminese (o chi per lui) prova a fare cassa, se ne va in periferia anche per spendere meno e poi molte abitazioni in vendita, quando gli affari vanno in porto, diventano seconde case per acquirenti che arrivano da altre zone della Sicilia o d’Italia.

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