Il futuro della compagnia low cost etnea potrebbe essere vicino a una svolta: arriva il nuovo partner

Livingston nuovo partner di Windjet?

Il  futuro di Windjet è vicino a una svolta. Ma è probabile che Nino Pulvirenti, patron della compagnia low cost catanese, si prenda ancora del tempo per svelare il piano annunciato sabato scorso a Catania.

Del resto, l’incontro al Ministero con Passera e i sindacati è fissato per dopodomani, venerdì 24 agosto. In quella sede, Pulvirenti dovrà svelare il velo sul futuro della sua compagnia, che avrebbe un debito di oltre 150 milioni: proseguire nell’attività con la creazione di una newco e un nuovo partner o finire commissariati così come prevede la legge Prodi bis.

In queste ore, il proprietario di Wind jet sta approfondendo le trattative con le cinque compagnie, tre nazionali e due straniere, che come ha reso noto lo stesso Pulvirenti, hanno manifestato interesse per quel che resta del vettore catanese. Dalle indiscrezioni trapelate, il vettore più interessato sarebbe Livingston, nata nel 2003 e di proprietà di Riccardo Toto. Le altre due compagnie tricolori sono Meridiana e Transavia, che però dopo alcuni contatti con i vertici di Wind Jet si sarebbero defilate. Le due compagnie straniere sono la Ryanair e Easyjet, con quest’ultima più interessata visto che già offre un ampio ventaglio di voli economici per e da Catania.

Situazione fluida, dunque, che lascia con il fiato sospeso sindacati preoccupati per le sorti occupazionali di 800 lavoratori, di cui 300 dell’indotto. A Catania si susseguono gli incontri tra rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil etnee e dei sindacati di categoria per pianificare le azioni. Nel primo pomeriggio è in programma in aeroporto una riunione dei sindacalisti e dei lavoratori della Katane Handling, una della aziende dell’indotto.

Intanto l’Enac ha fatto sapere che per riattivare la licenza di volo sospesa dopo lo stop ai voli deciso da Wind jet a pochi giorni da Ferragosto, non basterà la presentazione di un piano industriale di rilancio, ma occorreranno alcune garanzie, a cominciare da una fideiussione di 10 milioni di euro.

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