Lo schermidore azzurro non usa il fioretto: “alle Olimpiadi tirava dritto senza nemmeno salutare”

Aldo Montano

“L’unica un po’ stronzetta era la Pellegrini. Se incontri uno con la tuta del tuo Paese è normale salutarsi, lei invece tirava dritto”. Non usa il fioretto Aldo Montano nel definire le abitudini e lo stile snob di Federica al villaggio olimpico, malgrado la campionessa abbia fatto flop agli ultimi Giochi.

Non si sposerà a breve, secondo il suo resoconto alla rivista Vanity Fair in edicola, il cui passaggio saliente, gossip a parte, è la stoccata contro la “puzza sotto il naso” di Fede. Malgrado i sei anni di fidanzamento con Antonella Mosetti, il campione di scherma e la compagna non hanno ancora deciso di salire all’altare e pronunciare il fatidico sì.

Niente nozze imminenti dunque, a dispetto di alcune dichiarazioni passate in cui l’atleta toscano aveva espresso desideri matrimoniali more uxorio: “La verità è che sposarmi non mi interessa: non ho grande considerazione per il matrimonio e neanche penso sia garanzia di durata di un rapporto. È solo un contratto che già l’indomani puoi sciogliere. Preferisco convivere nel peccato, grazie”.

È religioso Montano? “Sì, ma non tutti i precetti della chiesa hanno senso oggi. Se in passato ho pensato di sposarmi, comunque, è solo per i figli, come forma di tutela”. Vorrebbe diventare padre? “Sicuramente. Vengo da una famiglia tradizionale: il pranzo domenicale tutti insieme, le vacanze anche. Mi è piaciuto molto vivere così, ed è un modello che vorrei replicare. Tra l’altro sono bravo con i bambini: io sarei pronto”.

Antonella Mosetti continua a raccontare. “Io e Aldo ci abbiamo già provato ad avere un figlio. È successo quattro anni fa, sono rimasta incinta ma ho perso il bambino al quarto mese. Non mi era mai successo prima di avere un aborto, ho pianto per mesi. Quando hai già visto le manine di tuo figlio, sentito il suo battito, non ti rassegni al fatto che non ci sia più. Questa cosa mi ha bloccata. Oggi mi chiedo: e se succedesse di nuovo? Non so se lo potrei sopportare”.

Montano è appena rientrato da Londra e dalla sua terza Olimpiade con un bronzo nella gara a squadre, che atmosfera si respirava al villaggio olimpico? “Bellissima. L’unica un po’ stronzetta era la Pellegrini. Se incontri uno con la tuta del tuo Paese è normale salutarsi, lei invece tirava dritto”. Schwazer? “Non riesco a essere incazzato con lui, anche se da sportivo dovrei esserlo per primo. Mi ha fatto tenerezza, e mi è sembrato sincero. In un mondo in cui tutti si arrampicano sugli specchi e negano perfino l’evidenza, lui in conferenza stampa, davanti a 50 microfoni, si è letteralmente tirato giù le mutande e ha detto: fatemi quel che volete”.

© Riproduzione Riservata

Commenti