Il branco di via Pirandello continua a vagare senza che nessuno intervenga. C’è apprensione tra i turisti e i residenti. Si aspetterà forse che ci scappi il morto?

i randagi fanno branco

Si fa sempre più preoccupante la situazione del randagismo a Taormina ed in particolare a destare apprensione è il branco di randagi che da parecchi mesi ormai vagano indisturbati per le strade del centro storico di Taormina.

Mangiano per strada, a pochi passi dal Corso Umberto, salgono e scendono da via Pirandello. Dimorano in una villa ed è li che vanno ad accucciarsì, facendo ogni giorno lo stesso percorso.

La loro fame evidenzia la condizione di estrema precarietà di animali abbandonati ma è anche e soprattutto un aspetto che fa paura alla gente.

Qualche giorno fa una signora si è trovata di fronte i cani in via Roma e per la paura ha avuto un malore. Stesso copione in via Giardinazzo, dove spesso vanno a rovistare tra i cassonetti non solo di notte ma anche in pieno giorno.

Sono quindi transitati più di una volta in prossimità di note attività commerciali, sotto gli occhi dei turisti non solo impauriti ma stupiti. Perchè in una località come Taormina mai ti aspetteresti che avvengano tali situazioni e che non si provveda in alcun modo.

Si teme, insomma, che presto o tardi possa accadere qualcosa di grave. Questi cani sono stati segnalati a più riprese ma nessuno è mai intervenuto. Si è detto che non fanno niente e non aggrediscono nessuno, ed in effetti – per fortuna – cosi è stato: ma quella condizione di estremo disagio in cui vivono, potrebbe di sicuro spingerli a diventare aggressivi.

Il branco si rifugia, come detto, in una lussuosa tenuta, dove a quanto pare in passato era il custode a dargli da mangiare e liberarli per la passegggiata notturna.

I cittadini temono qualche incidente dalle estreme conseguenze e c’è chi arriva a dire: “Perchè nessuno interviene? Aspettiamo forse che ci scappi il morto?”.

La Guardia Giudiziaria Zoofila e la Lega Nazionale per la Difesa del cane lamentano l’assenza di un canile sul territorio (a più riprese proposto e sollecitato, senza esito, alle autorità locali) e che dovrebbe essere il Comune ad intervenire in quanto autorità territoriali competenti per la problematica del randagismo.

Da mesi, insomma, sulla questione c’è un interminabile ed infruttuoso rimpallo di competenze. La necessità è quella di una svolta e che il problema venga affrontato subito e in modo risolutivo.

Non importa al cittadino chi debba intervenire e non è tempo di polemiche e discussioni che non portano da nessuna parte: si trovi una soluzione immediata prima che succeda l’irreparabile. Perchè è chiaro che, presto o tardi, potrebbe accadere questo.

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