La denuncia degli “attivisti” contro il regime: uccisi 445 bambini e 342 donne. E’ un dramma senza precedenti

E’ di 4.685 morti il bilancio dei morti in Siria in un mese di Ramadan: lo denunciano gli attivisti anti-regime dei comitati di coordinamento locale, precisando che tra gli uccisi ci sono 445 bambini e 342 donne.

I volontari hanno contato e documentato la morte di 1.540 persone solo a Damasco e nei suoi sobborghi, il dato rappresenta il tributo di sangue più alto.

Ad Aleppo i morti sono 943, a Idlib 568, a Homs 539, a Daraa 506, a Dayr az Zor e nella sua provincia 419. Altri 225 a Hama.

Oggi in tutto il Paese ci sono state dimostrazioni contro il regime del presidente Bashar al Assad, e in numerose località si sono registrati scontri. Manca ancora un bilancio delle eventuali vittime

Il giorno dell’Eid al-Fitr richiama, comunque, centinaia di milioni di musulmani che celebrano in tutto il mondo la fine del Ramadan, il mese sacro del digiuno. In Arabia Saudita, alla Mecca, che è il cuore della comunità islamica, il re Abdallah ha presenziato alla preghiera di questa mattina, seguita da un milione di fedeli.

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