Numeri senza precedenti per i decessi provocati da smottamenti sul pianeta negli ultimi sette anni. Una statistica almeno 10 volte superiore alle stime

le frane uccidono

Frane e smottamenti di terreno hanno fatto più di 32.000 morti in tutto il mondo tra il 2004 e il 2010, una cifra più grande di dieci volte di quella stimata finora.

Lo afferma uno studio condotto da un team di ricercatori britannici dell’Università di Durham.

I ricercatori hanno raccolto tutti i dati disponibili in un nuovo database, per consentire ai governi di predisporre le misure più idonee per salvaguardare le popolazioni che vivono nelle zone a rischio. Il maggior numero di vittime si registrano nell’Asia meridionale, in Cina e in America Latina.

Nel corso dei sette anni compresi tra il 2004 e il 2010, si sono contate 2.620 frane nel mondo, che hanno fatto 32.322 morti, rivela lo studio. Si tratta di una stima al ribasso. Gli smottamenti che hanno provocato più vittime si sono registrati tra i mesi di maggio e ottobre, a causa delle forti piogge dovute ai cicloni tropicali in Asia o agli uragani in America Centrale e nei Caraibi.

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