Paura in Russia per il futuro delle tre ragazze: il giudice ha deciso di inviarle in una prigione molto dura. Nei guai anche Gary Kasparov: l’ex campione di scacchi morde un poliziotto e rischia una condanna a 5 anni

si fa dura la situazione per le Pussy Riot

Non si placano le polemiche per la condanna a due anni di carcere delle tre ragazze del gruppo punk Pussy Riot, colpevoli secondo Mosca di «teppismo e istigazione di odio religioso» per una performance punk anti Putin nella cattedrale moscovita di Cristo Redentore.

Mentre due importanti membri della Chiesa ortodossa hanno dato il loro perdono a Maria Aliokhina, Ekaterina Samutsevich e Nadezhda Tolokonnikova, il futuro delle tre ragazze non sembra affatto roseo: la prigione che potrebbe accogliere le tre giovani Pussy Riot è infatti molto dura. Intanto c’è preoccupazione anche per le sorti dell’ex campione mondiale degli scacchi, Gary Kasparov: accusato di aver morso un poliziotto ieri, durante la manifestazione pro-Pussy Riot, rischia fino a cinque anni di carcere.

Il giudice Marina Sirova ha scelto di destinare le tre ragazze non al primo tipo di colonia sui 4 previsti in Russia (il più leggero), ma al secondo: una delle «prigioni a regime comune», dove finiscono mescolati indistintamente detenuti che hanno commesso crimini gravi per la prima volta e gli autori di delitti medio-piccoli, se il Tribunale ritiene che non sia possibile inviarli nel primo livello.

Nadia, Katya e Masha vivranno in stanzoni con letti a castello che possono ospitare da 20 a 150 persone. Celle sovraffollate dove il rischio di violenze (anche da parte delle compagne di cella), maltrattamenti e scarse condizioni igieniche è alto secondo un’indagine del 2003 dell’Organizzazione mondiale contro la Tortura.

Gli avvocati della Difesa hanno già espresso preoccupazione sul futuro del trio punk. Durante la loro detenzione preventiva, durata 6 mesi, avevano denunciato abusi: le ragazze sarebbero state lasciate senza mangiare e bere, e private del sonno. In attesa di una decisione sull’appello comunque – la cui richiesta sarà inoltrata dalla difesa entro 10 giorni, la risposta dovrebbe arrivare a settembre – Masha, Katya e Nadia restano a Mosca: a Pechatniki, estrema periferia della capitale russa.

Intanto, l’ex campione mondiale degli scacchi, Gary Kasparov, è stato accusato di aver morso un poliziotto durante le proteste di ieri a Mosca. Lo riferisce l’agenzia stampa Interfax. Kasparov, che nega le accuse, rischia fino a cinque anni di carcere. «Forse lo ha morso il suo cane» ha detto l’ex campione di scacchi, diventato uno dei più decisi oppositori del presidente Putin. Kasparov era fra le 100 persone che sono state arrestate ieri davanti al tribunale di Mosca.

Infine c’è anche il perdono di due esponenti della Chiesa Ortodossa. Tikhon Shevkunov, ritenuto il consigliere spirituale di Putin e Maxim Kozlov, il quale spera che «le ragazze capiscano che le loro azioni sono terribili».

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