Stasera un vertice a San Siro per decidere: contatto telefonico con il giocatore dopo il Trofeo Berlusconi. Galliani spinge il Cavaliere a riprendere il “suo” Ricky

Kakà

Silvio Berlusconi chiama Kakà. Il contatto avverà stasera quando il presidente rossonero sarà a San Siro per assistere all’amichevole con la Juventus.

In pressing sul Cavaliere per chiudere la trattativa c’è Adriano Galliani, convinto della bontà dell’affare sia sul punto piano tecnico che per l’impatto mediatico sull’ambiente rossonero.

Proprio Galliani sta dando luogo al bluff “perfetto” per indurre il Real Madrid a trattare alle condizioni del Milan. E così finge di aver ufficiosamente chiuso la trattativa per il ritorno al Milan del trequartista brasiliano, dopo aver inviato una e-mail al che darebbe il via alla ritirata e liberarebbe il club spagnolo da qualsiasi impegno, per piazzare il “figliol prodigo” altrove. Una mossa strategica.

Dopo le cessioni di Ibra e Thiago Silva il Milan ha bisogno di fare il grande colpo e anche Berlusconi lo sa. Il problema è puramente economico: la società di via Turati non può spendere, perchè i soldi incassati dal Psg servono per ripianare i debiti.

E allora Galliani ha già studiato la formula e l’ha proposta a Florentino Perez: prestito con obbligo di riscatto. Il Real vuole 18 milioni.

Berlusconi già in serata parlerà con il giocatore per capire se è disposto a forzare le mano e convincere la dirigenza delle merengues a lasciarlo andare.

L’impressione è che l’affare si farà, forse nelle ultime ore di mercato. Entro il 31 agosto però gli esperti si dicono certi che arriverà il “lieto fine”. Kakà e Milan: certi amori non finiscono…

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