Il premier: “siamo in guerra contro gli evasori fiscali. Abusi sulle intercettazioni. Novità sul fronte giustizia”

l’Italia di Mario Monti

“L’evasione fiscale produce un grosso danno nella percezione del Paese all’estero”, “l’Italia si trova in uno stato di difficoltà soprattutto a causa di questo fenomeno e si trova da questo punto di vista in uno ‘stato di guerra’”. Lo dice il presidente del consiglio Mario Monti, in una intervista al direttore di “Tempi”, Luigi Amicone.

“E’ evidente a tutti che nel fenomeno delle intercettazioni telefoniche si sono verificati e si verificano abusi”, quindi “è compito del governo prendere iniziative a riguardo” ha poi annunciato il premier. In tal senso Monti si è espresso anche sulla vicenda che ha coinvolto il presidente della Repubblica nelle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, definendo “grave” quanto accaduto e assicurando che sul fronte giustizia ci saranno “numerose novità”. Spiegando che saranno novità “volte a dare risposta non solo all’emergenza carceraria ma anche a quella lentezza dei processi che, come calcolato dalla Banca d’Italia, incide negativamente sulla crescita del nostro Paese per un punto percentuale di Pil”.

“Penso, ad esempio, al filtro in appello per le cause civili – ha proseguito Monti -, all’istituzione di un tribunale per le imprese, alla riforma del risarcimento danni da eccessiva durata dei processi oppure alla revisione della geografia giudiziaria”.

E sull’ipotesi di restare alla guida del governo anche dopo le elezioni del 2013, se gli venisse chiesto dalla maggioranza uscita dalle urne, ha risposto:”Mi rifiuto di pensare che un grande Paese democratico come l’Italia non sia in grado, attraverso libere elezioni, di scegliere una maggioranza di governo efficace e, indirettamente, un leader adeguato a guidarla”. “Quindi la sua domanda credo e spero non sarà rilevante”, ha concluso.

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