Monito della liquidatela: “il Comune di Taormina ci deve 4 milioni di euro. A rischio la prosecuzione del servizio. Finiti anche i sacchetti per i cestini lungo il Corso Umberto. Notificato un atto stragiudizionale”

la raccolta rifiuti in Corso Umberto

Taormina rischia l’emergenza rifiuti in piena stagione turistica.

Si è svolta stamattina nel centro operativo di Messinambiente una riunione operativa per fare il punto della situazione sul servizio di Igiene Ambientale nel Comune di Taormina.

Al vertice hanno preso parte il liquidatore di Messinambiente, Armando Di Maria, il responsabile del cantiere, geometra Claudio Sindoni (per l’azienda) e Carmelo Pino (segretario provinciale della Fp Cgil Messina).

“A seguito delle rimostranze sui cronici pagamenti delle spettanze, con il mese di luglio 2012 ancora da pagare” – rende noto Carmelo Pino -, il liquidatore ha dato delle comunicazioni. L’ultima fattura pagata dal Comune di Taormina si riferisce ad un acconto del mese di gennaio 2012, a cui bisogna aggiungere il saldo 2011 che ammonta a circa 750 mila euro, che sommati agli altri arretrati fanno la spese di circa 4 milioni di euro, che l’azienda vanta dal Comune di Taormina. Fa quindi presente la gravità della situazione, che sta mettendo seriamente in pericolo la continuazione del servizio da qui a breve tempo come già più volte comunicato al Comune stesso di Taormina, non ottenendo mai riscontro alle sollecitazioni. Il liquidatore fa presente, inoltre, che mancano persino i sacchetti da mettere nei cestini lungo il Corso, in quanto il fornitore non li dà più, oltre alle difficoltà per quanto riguarda la sistemazione e la messa in sicurezza dei mezzi, ed il pagamento dei materiali ai vari fornitori, compresi quelli relativi ai carburanti. Comunica infine di aver notificato un atto stragiudiziale nei confronti dell’Amministrazione Comune di Taormina”.

“La Fp Cgil Messina – conclude Pino – prende atto di quanto riferito da liquidatore di Messiambiente e fa presente che la più viva preoccupazione per la situazione venutasi a creare e per il pericolo di interruzione del servizio, con tutta le negatività che potrebbe comportare. Si comunica lo stato di agitazione di tutte le maestranze e che la prossima settimana si terranno delle assemblee”.

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