Ennesimo “tonfo” e le azioni del social network di Zuckerberg ora sono al minimo storico: già bruciata oltre la metà della capitalizzazione di mercato

Facebook sempre più giù in Borsa

Il passo falso del titolo, che era sbarcato sul listino lo scorso maggio a 38 dollari con un’ipo molto sofferta, non è casuale.

Oggi, infatti, scadeva il primo lock-up su circa 271 milioni di titoli. In parole povere, quella di oggi era la prima finestra disponibile, per alcuni azionisti storici (ma non il fondatore Mark Zuckerberg, che potrà vendere solo a partire dall’autunno), per cedere le proprie azioni sul mercato.

Non si arresta il crollo di facebook a Wall Street nel giorno in cui scade il primo lock-up su circa 271 milioni di titoli. Dopo avere bruciato più del 4% nelle prime battute, il ribasso prosegue inarrestabile: il titolo cede al momento il 6,7% a 19,79 dollari per azione, ma era arrivato in precedenza al minimo storico intraday di 19,69 dollari per azione.

L’ipo dello scorso 17 maggio (collocamento a 38 dollari per azione, poi un picco durante la seduta a 45 dollari) aveva fatto salire il valore della società a 104 miliardi di dollari, ma poi Facebook ha bruciato più della metà della capitalizzazione di mercato (al momento a 42,27 miliardi di dollari).

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