Rubati computer e oggetti personali dalla casa di Palo Alto del fondatore di Apple. Erano in corso dei lavori

la casa di Steve Jobs a Palo Alto

 I ladri non vanno mai in vacanza e ancor meno se c’è da prendere di mira un bersaglio speciale.

Un furto per un valore superiore ai 60.000 dollari in computer e oggetti personali è stato compiuto nella casa in California di Steve Jobs. Il cofondatore di Apple Inc. è morto l’anno scorso all’età di 56 anni.

Secondo il San Jose Mercury News, sarebbe stato arrestato con l’accusa di furto e ricettazione il 35enne Kariem McFarlin, detenuto ora sotto cauzione di 500.000 dollari fino all’udienza che si terrà il 20 agosto. In quella casa vivono la moglie e i due figli di Jobs, all’interno di un terreno immerso nel verde e dall’aspetto comunque sobrio ed all’esterno non sfarzoso.

Tom Flattery, procuratore della contea di Santa Clara, non ha voluto chiarire se gli oggetti rubati il 17 luglio nella casa di Palo Alto appartenessero a Jobs oppure ad altri membri della famiglia.

Al momento del furto la casa era circondata da una temporanea barriera per alcuni lavori in corso. Flattery si è rifiutato di rivelare ulteriori dettagli in merito al caso, aggiungendo però che McFarlin era presumibilmente ignaro del fatto che la casa fosse di un personaggio di tale importanza.

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