Appartiene ad un paperone russo, ha 3 piscine e quadri Monet: sembra una navicella e costa 400 milioni

lo yacht in rada a Capri

Fa rotta sull’isola di Capri “A”, il megayacht più stravagante del mondo, un’imbarcazione lunga 118 metri e larga 18 con le fattezze di un gigantesco ferro da stiro: metà sommergibile e metà navicella spaziale.

Il panfilo, dotato di ogni lusso e comfort, è di proprietà di un ricchissimo uomo d’affari russo, il miliardario business-man Andrey Melnichenko, che ha voluto dedicare lo scafo alla moglie Alexandra imprimendo sulla poppa la lettera iniziale del suo nome, appunto la ‘A’.

Lo yacht, dopo aver sostato per un giorno nella baia di Napoli, ha raggiunto Capri per ancorare al largo di Marina Piccola, di fronte ai Faraglioni destando la curiosità e, molto probabilmente, l’invidia di tanti. Nato nel 2008 presso i cantieri tedeschi di Blohm & Voss, il panfilo è stato disegnato dall’architetto francese Philippe Starck e pare sia costato 150 milioni di euro. Adesso, però, il suo valore di mercato sembra sia ‘schizzato’ a 400 milioni di euro grazie alle continue innovazioni apportate e agli innumerevoli ‘extra’ aggiunti negli interni.

 Tra i confort perfino diversi quadri di Monet e un serbatoio di dimensioni titaniche per il quale occorrono migliaia di euro ogni volta che occorre fare rifornimento. I capolavori del maestro dell’Impressionismo, però, non rappresentano gli unici lussi di “A”, che vanta nei suoi 118 metri quadrati di superficie: tre piscine, una master suite, sei suites per gli ospiti, 42 camere e bagni con rubinetti del valore di 40mila euro ciascuno.

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