Truffa, frode e associazione a delinquere: le ipotesi formulate nell’esposto a Figc e Procura di Roma per i torti subiti dal Napoli nella finale contro la Juventus: “risultato è stato alterato dall’arbitro e gli assistenti” 

l’avv. Michele Marra

Lo scandaloso arbitraggio di Paolo Silvio Mazzoleni nella finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Napoli ha lasciato il segno nel calcio italiano, ancora una volta sprofondato nel caos delle più roventi polemiche e dei sospetti.

La direzione di gara del fischietto di Bergamo ha riportato molti sportivi, non soltanto tifosi del Napoli, a quell’ormai famigerato Juventus-Inter del 1998, la gara del rigore non concesso su Ronaldo. Stavolta gli episodi contestati sono stati numerosi: troppi per non pensare male.

L’intero popolo partenopeo si sente preso in giro e defraudato di una vittoria che sembrava ormai ad un passo e che Mazzoleni, con un rigore dubbio e le due espulsioni di Pandev e Zuniga (più quella di Mazzarri), ha invece consegnato alla Vecchia Signora.

E così un avvocato di Caserta, Michele Marra, ha deciso di passare dalle parole ai fatti per denunciare nelle sedi competenti quanto accaduto a Pechino davanti agli occhi di tanti milioni di telespettatori.

Queste le ipotesi di reato formulate nei confronti della terna arbitrale: truffa ai danni del Calcio Napoli e dei tifosi, frode sportiva, l’associazione per delinquere tesa ad alterare il risultato della partita ed ogni altra violazione di legge.

Dall’avv. Marra riceviamo e pubblichiamo copia dell’esposto inviato alla Procura di Roma e alla Federazione Italiana Giuoco Calcio.

ESPOSTO PER ACCERTAMENTO DEGLI EVENTUALI REATI COMMESSI DA TESSERATI DELLA FIGC. RICHIESTA RIMBORSO DELLA PUNTATA PER COLORO CHE HANNO SCOMMESSO SULLA VITTORIA DEL NAPOLI IN SUPERCOPPA DELL’11/8/2012. RISERVA DI COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE NEL PROCESSO PENALE.

La partita della Supercoppa italiana, tenutasi a Pechino, in data odierna, ha evidenziato comportamenti da valutare sia da parte della Procura della Repubblica che da parte della Federazione del Giuoco del Calcio, per accertare se sussistono atti antigiuridici di tesserati della Federazione Giuoco Calcio Italiano, in particolare degli arbtri – Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo assistenti Faverani e Stefani, Bergonzi il quarto uomo e Rizzoli e Tagliavento gli assistenti d’area, che hanno defraudato gli italiani di uno spettacolo pulito con provvedimento insensati, in concorso di colpa tra di loro e con richiesta di risarcimento dei danni patrimoniali e morali subiti dai tifosi.

Allo stato, l’occhiolino del portiere Gianluigi Buffon all’arbitro di porta verificabile dalle riprese televisive ; l’assegnazione di un calcio di rigore inesistente su tuffo del calciatore Vucinic, segnalato dall’arbitro di porta che non aveva alcuna visuale dell’accaduto; l’espulsione insensata del calciatore Pandev per proteste di cui non si conosce neanche cosa abbia mai detto; la mancata ripetizione del calcio di rigore nonostante che il calciatore Bonucci sia entrato nell’area nello stesso istante di colui che doveva calciare il rigore Vidal; la presenza in panchina del calciatore squalificato Quagliarella, la presenza assidua a mezzo strumenti tecnici da verificare dell’ex allenatore Antonio Conte, il quale per dieci mesi non ha alcun titolo per avvicinarsi alla società sportiva Juventus, allo stadio ed al calcio essendo squalificato per un comportamento antisportivo già valutato dalla Disciplinare, l’espulsione del calciatore Zuniga, sul quale è stato commesso un fallo ben più grave, 30 secondi prima della sua espulsione, da calciatore juventino non segnalato dal Mazzoleni; la libertà concessa ai giocatori juventini ,come potrà verificarsi dai labiali di offendere impunemente lo stesso Mazzoleni, rappresentano elementi di una situazione da verificare in relazione alle seguenti ipotesi di reato: truffa ai danni del Calcio Napoli e dei sottoscritti tifosi, frode sportiva, l’associazione per delinquere tesa ad alterare il risultato della partita ed ogni altra violazione di legge.

Atteso che il comportamento del sig. Mazzoleni e dei suoi collaboratori sembrano acclarare tale situazione stante la violazione del principio di lealtà nell’arbitrare un incontro di calcio utilizzando lo stesso metro di paragone per tutti gli atleti e sanzionando in modo uguale le violazioni; nonché la violazione dei principi civilistici e penali appare necessario l’accertamento da parte della Procura della Repubblica e di quella Federale per accertare l’eventuale commissione dei reati ipotizzati, che ledono gli innumerevoli tifosi del Calcio Napoli, i quali hanno il diritto soggettivo di poter sostenere la loro formazione e di vedere garantita la terzeità degli arbitri.

Non possono non sapere i 6 arbitri, con il Mazzoleni in testa:

– che un calciatore non può entrare nell’area di rigore prima del tiro dal dischetto;

Che non è possibile ad un calciatore squalificato essere presente in panchina (Quagliarella);

Che non è possibile che l’allenatore squalificato Antonio Conte, interloquisca con lo staff tecnico durante la gara;

Che è necessario applicare la stessa misura per gli insulti dei calciatori juventini e di quelli napoletani senza usare due pesi e due misure;

Che chi scientemente ,pensando di essere l’arbitro e di poter determinare secondo il suo arbitrio la vincente del confronto determina la voluta alterazione del risultato con danni a coloro che hanno scommesso sul risultato è colpevole del reato relativo e dovrà risarcire i danni cagionati a tutti i tifosi ed a coloro che hanno puntato sulla vittoria del Napoli nella competizione di Supercoppa ;

Tanto premesso

Si chiede la verifica in relazione ai poteri della Procura della Repubblica di Roma e della Procura Federale – Federazione Giuoco Calcio dei fatti con accertamenti precisi, inquivoci e stringenti per esaminare le violazioni del gioco del calcio sopra evidenziate e punire tutti i responsabili che con il loro comportamento omissivo e\o collaborativo hanno consentito l’alterazione del risultato della partita.

Poiché sussistono interessi collettivi dei tifosi e degli scommettitori è necessario verificare se vi sono state puntate anomale sulla Supercoppa, nonché a risarcire tutti coloro che puntando sul Napoli, per colpa della Federazione e dei suoi iscritti hanno visto vanificata la loro puntata .

Il sottoscritto chiede di essere informato, ai sensi dell’art 408 cpp dell’eventuale archiviazione del procedimento penale.

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