Per il senatore il dopo-Lombardo è l’assessore alla Sanità. Crocetta serve soltanto a Bersani e Casini”

Giovanni Pistorio

L’Mpa dà una riverniciata alla carrozzeria, fa sedere Raffaele Lombardo sul sedile di dietro, e lascia il volante al segretario regionale Giovanni Pistorio.

“Il movimento per le autonomie – ha dichiarato a LiveSicilia – oggi dà un senso compiuto al suo percorso, dandosi anche un nume nuovo. Siamo il Partito dei siciliani. Vogliamo distinguerci dalle forze centraliste. Noi siamo qualcosa di diverso. Intanto, per esempio, con la scelta dei candidati alla Regione”.

“Mentre quelli degli altri partiti sono il frutto solo di equilibri e logiche partitiche nazionali, noi partiremo da chi ha cementato un rapporto con i siciliani. Il nostro candidato è Massimo Russo. Ma con Granata può costituire un ottimo ticket, basato su alcuni elementi comuni: entrambi hanno dimostrato di essere abilissimi amministratori, e hanno fatto della legalità un tema dominante della loro vita politica”.

“Noi abbiamo una proposta chiara, e un programma preciso. Se ci sono forze politiche che dimostreranno intelligenza e senso di responsabilità e si diranno disposte ad accogliere i punti del nostro programma, noi non ci tireremo indietro a nessun confronto”.

“Crocetta è solo il simbolo dell’accordo Bersani-Casini. Interesserà a loro, non ai siciliani. Per quanto riguarda Miccichè, se lui è ancorato al 61-0, se pensa al passato invece che al futuro, forse le sue idee saranno di grande appeal ad Arcore, non certo in Sicilia. Se lui invece è quello che ha messo al centro la Sicilia, l’autonomia, allora certamente è un interlocutore valido. Il problema è che spesso lui rimanga un po’ a metà strada”.

“Noi abbiamo rotto col Pdl per questioni precise. Per fatti concreti. Ma certamente non siamo incompatibili. Se il Pdl è disposto a riconoscere le nostre ragioni, quelle che ci portarono alla rottura, allora io non escludo un dialogo. Io ritengo che Lombardo sia evocato solo per evitare di affrontare i problemi reali. Tutti dimenticano che si è dimesso senza aver alcun obbligo di farlo, e ha deciso anche di lasciare il partito liberandolo da questa ipoteca. Cosa avrebbe dovuto fare?”.

“Ho sentito, comunque, alcune prese di posizione intelligenti, ad esempio, nel Pdl. Quella di Stefania Prestigiacomo, per esempio…”

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