Monito agli Stati Uniti: “sospenda subito la produzione di etanolo, sennò rischia di provocare un grave disastro”

Fao contro Usa per la produzione di etanolo

Gli Stati Uniti dovrebbero sospendere la produzione di etanolo per scongiurare una nuova crisi alimentare dopo quella del 2007-08 a fronte del rialzo dei prezzi dei generi alimentari registrato nelle ultime settimane. E’ quanto scrive oggi sul Financial Times il direttore generale della Fao, Jose Graziano da Silva.

“A fronte del rincaro dei cereali, è probabile che si intensifichi la competizione tra i settori dell’agroalimentare, degli alimenti e mangimi e dei carburanti per i raccolti di mais, zucchero e olio di semi – ha scritto Da Silva – un modo per allentare in parte questa tensione sarebbe una diminuzione o una sospensione temporanea dei mandati sui biocarburanti”.

Gli Stati Uniti si accingono infatti ad eseguire il mandato del Congresso che prevede di usare circa il 40% del raccolto di mais per la produzione di etanolo, nonostante “i gravi danni” causati al raccolto dalla “peggiore siccità degli ultimi 50 anni”. Una siccità che ha reso “i mercati globali molto vulnerabili a qualsiasi altri shock del settore di approvvigionamento”, ha aggiunto il direttore della Fao.

“Sebbene l’attuale situazione sia precaria e rischi di aggravarsi ulteriormente se permarranno condizioni meteorologiche sfavorevoli, non si può ancora parlare di crisi”, ha sottolineato Da Silva, aggiungendo anche che “i singoli Paesi e le Nazioni Unite sono meglio attrezzate di quanto non lo fossero nel 2007-08 ad affrontare un aumento dei prezzi alimentari”. “Tuttavia – ha concluso – i rischi sono grossi e le risposte sbagliate all’attuale situazione potrebbero innescarla. E’ di vitale importanza che ogni risposta unilaterale dei singoli Paesi, siano essi importatori o esportatori, non destabilizzi ulteriormente la situazione”.

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