Assessorato alla Salute stoppa la delibera dell’ex commissario, alla quale si è opposto anche il nuovo manager Magistri. La pianta organica fatta da Poli avrebbe penalizzato anche l’ospedale di Taormina

la sede dell’Asp5 Messina

L’assessorato regionale alla Salute ha bocciato gli ultimi atti dell’ex commissario dell’Asp di Messina, Francesco Poli.

Probabilmente le delibere più importanti tra le duecento approvate in extremis, negli ultimi due giorni di mandato, e che avevano scatenato la reazione dei sindacati. Atti che non riferivano solo all’ordinaria amministrazione ma interessavano anche la struttura organizzativa dell’A z i e nda sanitaria.

Dalla Regione lo stop: la dotazione organica non può essere modificata se non dopo la definizione della rete ospedaliera. Cgil, Cisl e Uil, avevano chiesto al neo-direttore generale Manlio Magistri la revoca delle delibere. Ora esprimono soddisfazione per il provvedimento dell’assessorato alla Sanità: «E’ un atto che rende giustizia ai cittadini e ai lavoratori – hanno commentato i segretari delle funzioni pubbliche, Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai.

Ma cosa accadrà adesso? A spiegarlo il nuovo arrivato alla guida dell’Asp, Magistri: «Aspetterò le direttive regionali sulla spending review e poi convocherò le parti interessate, a cominciare dai sindaci». Verosimilmente questo passaggio si concretizzerà dopo ferragosto. «Ascolterò le proposte e ovviamente faremo riferimento anche alla funzionalità degli ospedali e alle esigenze dell’utenza – ha aggiunto il neo commissario –. E’ previsto il taglio di settecento posti letto ma certamente non dovranno essere tutti nella provincia di Messina».

Magistri, sin dal suo insediamento aveva palesato le sue perplessità sulla pianta organica prevista da Poli, e per questo aveva subito avviato un dialogo con i sindacati.

L’iter stoppato avrebbe fortemente penalizzato anche l’ospedale di Taormina, dove venivano previsti accorpamenti di alcuni reparti. E pensare che Poli era stato in Comune, a Taormina, in tempi recenti per rassicurare sul futuro del presidio “San Vincenzo”….

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