Un Paese piccolo ma ricco di bellezze: la Slovenia è ormai uno dei “paradisi” turistici dell’Europa. Tra le attrattive immensi parchi e luoghi di cure termali

I ponti di Lubiana

In Slovenia tutto si muove lentamente e il tempo sembra scandire momenti di un passato rurale, quasi ancestrale. Qui impera l’equilibrio tra natura e uomo e basta poco per accorgersi di essere in un Paese dove poter raggiungere quel tanto sognato e sospirato benessere psicofisico agognato durante tutto l’anno.

Fantastico, verrebbe da dire! E allora perché non andarci in vacanza? Sarà per via delle reminiscenze culturali astro ungariche che ne fanno un’isola felice o per via della scarsa densità abitativa (solo 2 milioni di persone in un territorio grande come la Lombardia), sarà per le numerose foreste o per l’abbondanza di acque sorgive e termali (il fiume Sava è affluente del Danubio), sarà per la natura prorompente ma questo Paese sembra essere un mondo diverso nel più ampio senso del termine.

Un “tuffo nella natura”. Il verde é sicuramente il colore che più caratterizza il paesaggio della Slovenia. Stato membro dell’Unione Europea dal 2004 é facilmente raggiungibile dall’Italia in macchina o in aereo (l’aeroporto internazionale si trova vicino a Lubiana). La Repubblica Slovena copre una superficie di 20.273 km. quadrati e consta di 2 milioni di abitanti. Crocevia delle Alpi, del Mediterraneo e della Pianura Pannonica è sorprendente per le sue bellezze naturali e culturali.

Ogni angolo della Slovenia ha la sua storia. Lubiana che ne è la capitale giace ad un’altitudine di 298 mt. sul livello del mare ed è sovrastata da un lato dai monti carsici e dalle alpi giulie. Il suo clima centroeuropeo gode sia degli influssi provenienti dal caldo mare Adriatico sia di quelli freddi delle Alpi con temperature che variano dai -2 gradi C° nel mese di gennaio ai 20 gradi C° nel mese di luglio. Colonia romana fondata nel 15 a.C. (anche se gli insediamenti umani iniziarono molto prima), era famosa perché si trovava sulla cosiddetta “Via dell’Ambra” che dai Balcani giungeva fino all’Italia.

La sua importanza storica aumentò nel XIII sec., quando divenne capoluogo della Provincia Carniola e quando nel XIV sec. passò sotto il dominio asburgico.

Centro culturale famoso grazie ai sempre più numerosi intellettuali ed artisti stranieri che la frequentavano, nel 1693 vide l’apertura della prima biblioteca pubblica. Il primo libro sloveno é del 1550.

Nel 2010 é stata nominata dall’Unesco capitale mondiale del libro. Lubiana, con 1800 case editrici e più di 4000 titoli pubblicati all’anno attualmente si colloca in cima alla classifica europea per numero annuo di libri pro capite.

Il fiume Ljubljanica taglia in due questa città che una volta si ergeva su una zona paludosa. Ljubljanica, domato dall’uomo, divenne fonte di vita e dettò il ritmo degli scambi commerciali e culturali oltre a portare prosperità alla città. Oggi sull’acqua che scorre lentamente si specchiano numerosi ponti, opera per lo più del famoso architetto Joze Plecnik, con quartieri in stile barocco ed edifici liberty. Lubiana dalla prima metà del Novecento acquistò un aspetto cosmopolita grazie al talento di questo architetto le cui opere si trovano in quasi ogni angolo della città.

Oggi la abitano 276 mila persone e si usa dire che é abbastanza grande da possedere tutto ciò che spetta alle capitali ma anche abbastanza piccola da permettere ai suoi abitanti di conservare la propria individualità.

La Slovenia, oltre ad avere una capitale degna di nota é assolutamente da visitare per i suoi spazi verdi ed incontaminati. Secondo Paese d’Europa ad avere la più vasta superficie ricoperta di foreste (se ne calcola ben il 58% di cui il 36% protette in quanto patrimonio naturale), possiede parchi e foreste verdissime ne sono esempi: il più rinomato Parco del Triglav e il più ricco di foreste vergini Parco di Kocevje.

La flora e la fauna sono un pullulare di molteplici specie e forme di piante (per un terzo autoctone) ed esistono ben 3.000 varietà diverse; alcune di queste sono endemiche e davvero rare a trovarsi, altre sono in via d’estinzione. Inoltre moltissime sono le piante officinali che alimentano il mercato dei prodotti omeopatici che spesso si possono acquistare dai monaci o direttamente nelle farmacie.

Per quanto riguarda la fauna sono da segnalare alcune specie di insetti rari, come la farfalla Saturnia del Pero (la più grande in Europa) e l’ape grigia; oltre ad animali come il Proteo, detto anche “pesce umano” che é l’unico vertebrato troglobio in Europa. Insomma in Slovenia ci sono un sacco di curiosità e non si rischia di annoiarsi !!!!

L’interesse per le bellezze e le attrattive di questo Stato, ci porta a sottolineare l’esistenza di una tipologia di vite autoctona dai grappoli neri-azzurri; questa vite, che cresce a Maribor, è un vitigno di oltre 400 anni e può arrivare a ben 20 mt. di altezza (motivo valido per visitare anche questa storica cittadina). Se vogliamo degustare qualche calice di buon vino ricordiamo che il Zelen, il Pinela, il Riesling e la Ribolla sono dei vitigni a bacca bianca e si trovano in prevalenza nella regione vinicola del Litorale.

Il Refosco, il Terrano, il Merlot e il Cabernet, invece, sono a bacca rossa e vengono coltivati su tutto il territorio. Il paesaggio intorno al fiume Sava si vanta dello Cvicek, che è un vino protetto, dal basso tasso alcolico e dal caratteristico gusto acidulo al quale molti attribuiscono effetti benefici sulla salute. Attraverso le tre regioni vinicole della Slovenia, troviamo quasi una ventina di “sentieri del vino” che collegano altrettante aree gastronomiche. Specialità tipiche slovene sono la focaccia arrotolata dolce o salata che si può mangiare con diversi tipi di ripieni, il prosciutto crudo carsolino e un dolce dal nome “Prekmurska gibanica” che come forma somiglia tanto al nostro “tiramisù” ma è fatto con ricotta, mele, noci e semi di papavero. La Slovenia produce anche un aromatico olio di zucca ed un sale, famoso per il suo sapore delicato, il Sale di Pirano prodotto vicino a Pirano (bella cittadina medioevale sul mare).

Il “Paese delle Acque”. La Slovenia é anche conosciuta come il Paese dell’acqua. Laghi glaciali come quelli di Bohinj e Bled (dove si trova un castello del XI sec. con vista mozzafiato), sono punti di partenza per le passeggiate lungo i ruscelli di montagna che alimentano fiumi come l’Isonzo e il Sava; ci sono inoltre più di 300 cascate permanenti. I fiumi hanno scavato gole strette e profonde dove la natura ha qualcosa di primordiale e spesso si inabissano creando grotte sotterranee, come quelle rinomate di Postumia; le più antiche sono quelle di Vilenica che, insieme alle grotte di San Canziano, sono state riconosciute patrimonio mondiale dall’Unesco.

Oltre a 27.000 km. di corsi d’acqua ed a numerosi laghi, in questa terra esistono ben 87 sorgenti termali naturali in superficie (con temperature che variano dai 32 ai 73 gradi C°) e due sorgenti minerali dove l’acqua si può bere direttamente alla spina: Radenci e Rogaska Slatina. Radenci é famosa per l’acqua minerale “Radenska” che ha un contenuto di CO2 tra i più alti in Europa. Rogaska Slatina, invece, é famosa per la sua acqua “Donat Mg” che ha un altissimo contenuto di magnesio (in un litro sono disciolti 1000 mg. e si trova in commercio anche in Italia); questo fatto la colloca al primo posto al mondo. L’acqua di Rogaska Slatina, già apprezzata nell’antichità, durante il XVII sec. veniva prescritta addirittura come farmaco. Oggi é stato provato che il magnesio é un insostituibile rimedio in situazioni di stress.

Queste straordinarie fonti di benessere oltre ad arricchire il patrimonio della Slovenia, donano ai suoi ospiti la possibilità di fare cure idropiniche e sono un’ottima fonte di relax ed un ottimo rimedio contro le malattie reumatiche, il danneggiamento degli organi motori, le patologie renali, urinarie, cardiovascolari, neurologiche, ginecologiche, dermatologiche, oculistiche, dentali, otorinologiche e del metabolismo della digestione. Inoltre nei luoghi di cure termali si trovano centri medici specializzati con programmi precisi atti a risolvere ognuno di questi problemi dopo un’analisi accurata del paziente.

Terme di Rogaska Slatina

ROGASKA SLATINA. La leggenda narra che tutto iniziò quando arrivò a Rogaska Slatina un cavallo alato: Pegaso. Apollo, il dio Sole, lo mandò sulla Terra per trovare la fonte della salute. Pegaso batté il suo zoccolo per terra e in quel preciso punto si levò uno zampillo d’acqua che diventò una sorgente dagli effetti miracolosi. La leggenda narra inoltre che il cavallo alato non tornò più da Apollo perché rimase a vegliare la fonte di Rogaska Slatina.

Nel XVI sec. si pensava inoltre che l’acqua di queste parti contenesse dell’oro e ciò attirò l’attenzione di molti commercianti e persone attratte da facili guadagni. Molti anni dopo, nel 1803, il Conte Ferdinand Attems (governatore della Stiria) istituì Rogaska Slatina come centro di cura termale e si adoperò per dare un notevole impulso allo sviluppo di questa località che nel 1907 diventò il terzo centro termale più importante d’Europa. All’epoca Rogaska Slatina era frequentata praticamente solo dalla classe aristocratica e medio borghese che amava passare le vacanze spostandosi da un luogo di cure termali all’altro; in queste occasioni spesso si concludevano affari o nascevano amori. Oggi le mode sono un po’ cambiate ma curare il benessere della propria persona rimane sempre il punto di partenza per stare bene.

Le acque curative di Rogaska Slatina erano famose già nell’antichità. La prima analisi scritta di queste acque venne pubblicata nel lontano 1572 da Leonhard Thurneysser. L’acqua fu successivamente analizzata da vari illustri dottori del periodo e nel XVII sec. fu apprezzata ed usata per il suo effetto curativo.

Il magnesio, infatti, influisce sul metabolismo dell’uomo in quanto é uno degli elementi più importanti nei processi biochimici del corpo umano. Il bisogno giornaliero di un adulto varia dai 300 ai 500 mg. ma aumenta nei periodi di stress o quando si fanno sforzi fisici e mentali. Poiché previene l’irritazione delle mucose e l’acidità di stomaco è consigliato quando si beve alcol o si fuma. Aiuta inoltre a combattere i problemi legati all’obesità perché permette una riduzione di assorbimento degli zuccheri e del colesterolo ed influisce positivamente anche sulla pressione sanguigna. Il magnesio si trova in natura nella verdura a foglie grandi, nei fagioli, nei cereali, nelle noci, nella soia, nel cacao, nelle cozze etc..

Oggi la quantità di magnesio che il nostro corpo può assorbire ingerendo cibo si riduce notevolmente a causa della coltivazione e lavorazione moderna degli alimenti. Il vantaggio di quest’acqua é che i minerali in essa contenuti sono in forma solubile e con la carica elettrica giusta che permette al corpo umano di metabolizzarli più facilmente e di inviarli direttamente alle cellule.

Insomma della Slovenia si può dire ancora “tanto e di più” ma visitarla vale la pena; in un paradosso é così piccola da poterla girare a piedi e così grande da poterla esplorare all’infinito nel suo mosaico di colori. Qui ogni spazio rappresenta un’esperienza nuova da vivere nel più totale abbandono, liberandoci dalle preoccupazioni di ogni giorno e raggiungendo una meta molto ambita nel nostro quotidiano: il benessere.

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