La crisi non risparmia Mediaset che fa slittare la partenza del programma cult previsto in autunno

Ilary Blasi

 La crisi finanziaria che sta colpendo Mediaset sta mettendo seriamente a rischio uno dei programmi di maggior successo, ormai un cult, di Cologno Monzese. Stiamo parlando de “Le Iene”, la cui partenza prevista per settembre-ottobre, slitterà sicuramente.

Lo scrive il Corriere della Sera, secondo cui l’inizio dello show potrebbe essere stato spostato a novembre, se non addirittura al 2013. E ci sarebbe sul tappeto anche l’ipotesi, secondo altre fonti, di una stagione di riposo e di un ritorno degli inviati in nero per settembre del prossimo anno. Voci immediatamente stoppate, il programma si farà, resta solo da stabilire quando.

Davide Parenti, il deus ex machina de “Le Iene”, parla di “un dibattito interno proprio in queste ore”, dettato esclusivamente dai seri problemi di budget che sta avvelenando l’estate Mediaset. L’azienda sta subendo forti perdite e c’è la necessità di riorganizzazione e di contenimento dei costi. Una partenza ritardata che non accorcerebbe in ogni caso la durata del programma, di solito diviso in due tronconi, con il recupero delle puntate perse. Insomma, “Le Iene” non stanno attraversando un bel periodo e anche la questione conduttori è ancora aperta. Accanto alla confermatissima Ilary Blasi, la veterana dello show, ci sarà sicuramente Alessandro Gassman, che ripeterà la breve esperienza della scorsa stagione, magari con una presenza più lunga.

E dopo il no di Enrico Brignano (per lui si potrebbero aprire le porte di “Zelig”), ormai da tempo è aperto il toto-conduttore per arrivare a comporre il classico trio. Luca Tiraboschi, direttore di Italia1, aveva puntato su Piero Chiambretti, più una suggestione che una probabilità, suggestione sfumata sul nascere. Di sicuro si sa che sarà un attore, ma l’identikit non ha ancora alcun connotato.

Tutto è in alto mare, ci sono stati parecchi no. Si era anche parlato di Raoul Bova e Beppe Fiorello, lo avevamo anticipato anche noi di Yahoo ma non se ne è saputo più nulla. Non resta che aspettare, certo “Le Iene” rischiano così di diventare ancora più Iene…

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