Indagine Federalberghi: ad agosto partenze giù del 30%. Partiranno solo 15,4 mln di persone contro i 21,9 dello scorso anno. Mai un calo così devastante

niente vacanze per tanti italiani

Sei italiani su 10 a casa durante l’estate, 27 milioni in ferie rispetto ai 33,2 milioni dello scorso anno e agosto particolarmente ‘fermo’, con 15,4 milioni che si muoveranno, a fronte dei 21,9 milioni del 2011: un calo del 29,5% per il mese delle vacanze per eccellenza. Questi i numeri sulle partenze degli italiani nell’estate 2012, diffusi da Federalberghi, che segnalano una profonda crisi.

“A memoria statistica non si era mai visto un calo così generalizzato e devastante di uno dei settori che potrebbe, se opportunamente supportato, rappresentare il primo volano per la ripresa economica del Paese”, è il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati sul turismo estivo degli italiani.

“I numeri ci dicono – prosegue Bocca – che quasi 6 italiani su 10 rimarranno a casa durante i mesi estivi e quelli che si muoveranno saranno circa 27 milioni tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 33,2 milioni del 2011), pari al 44,7% della popolazione (rispetto al 55% del 2011), con flessioni su: giugno da 8,4 milioni del 2011 a circa 6,6 milioni (-21,5%), luglio da circa 12,5 milioni del 2011 a circa 10,9 milioni (-13%), agosto da circa 21,9 milioni del 2011 a 15,4 milioni (-29,5%), settembre da 5 milioni del 2011 a 3,6 milioni (-27,7%), dati comprensivi di chi ha fatto più di una vacanza.

“Inoltre – sottolinea il Presidente degli Albergatori italiani – tra tutti coloro che stanno per fare o hanno già fatto le loro vacanze estive, il 76,6% sceglie l’Italia (rispetto al 77,7% del 2011) contribuendo seppur parzialmente a rilasciare ricchezza economica nel proprio Paese e solo il 18,5% (rispetto al 21,4% del 2011) preferisce l’estero.

La fotografia degli spostamenti per le vacanze estive è frutto di un’indagine realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions ed effettuata dal 9 al 13 luglio.

Cala sensibilmente il numero di italiani che nel quadrimestre estivo (giugno-settembre) hanno trascorso o trascorreranno una breve vacanza fuori dalle proprie mura domestiche, dormendo almeno 1 notte fuori casa. Saranno infatti il 44,7%, pari a circa 27 milioni di persone tra maggiorenni e minorenni, (rispetto ai 33,2 milioni dell’estate 2011, per una flessione del 18,9%) gli italiani che hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze da giugno a settembre.

Gli indecisi sono ancora il 6% (rispetto al 3,1% del 2011) a conferma di una situazione pericolosamente ballerina.

La durata delle vacanze estive quest’anno sarà mediamente di 11 notti, come è stata nel 2011 e nel 76,6% dei casi si rimarrà in Italia (rispetto al 77,7% del 2011) e nel 18,5% si andrà all’estero (rispetto al 21,4% del 2011).Dall’esame di dettaglio nel 2011 furono 21,2 milioni coloro che fecero un solo periodo di vacanza durante l’estate e quest’anno sono solo 18,8 milioni, mentre coloro che si poterono permettere più di un periodo nel 2011 furono 11,9 milioni rispetto agli 8,1 milioni del 2012.

Coloro che rimarranno a casa questa estate saranno il 49,1% della popolazione, rispetto al 41,9% dell’estate 2011.

I motivi per i quali questa fetta maggioritaria di connazionali non si muoverà di casa, saranno dovuti nel 51,6% dei casi a motivi economici rispetto al 42,8% del 2011.

Un altro 17,1% dichiara motivi di salute, l’11,1% parla di motivi famigliari, un altro 9,1% dichiara di non poter partire per motivi di lavoro ed un 6,3% indica che farà vacanze in un altro periodo (molto in linea col dato degli indecisi).

Nella generalità dei casi la vacanza estiva degli italiani sarà ‘consumata’ in località marine.

Il 67,9% rispetto al 70,4% del 2011 preferirà la spiaggia, con il dettaglio che vede il 59,8% che sceglierà il mare della Penisola o delle due isole maggiori (rispetto al 61,4% del 2011), mentre l’8,1% (in calo rispetto al 9% del 2011) si riverserà nelle isole minori, sempre più difficili da raggiungere a causa dei crescenti costi dei trasporti marittimi.

Segue in classifica generale la montagna con il 15,6% delle preferenze (rispetto al 15,7% del 2011) ed in crescita le località termali e del benessere con il 4,2% (rispetto all’3,1% del 2011).

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