Il funzionario taorminese dell’Assessorato al Turismo sarà il primo presidente nella storia dell’ente, dopo 11 anni di commissariamento. “L’Alcantara è un’area strategica, ora indispensabili sinergie con istituzioni”

Bruno De Vita

Bruno De Vita è il nuovo presidente del Parco fluviale dell’Alcantara, il primo nella storia dell’ente. Si è infatti conclusa la lunga fase di commissariamento per il Parco.

Il nuovo responsabile del Parco Fluviale ha 47 anni ed una lunga esperienza come amministratore, avendo già ricoperto la carica di presidente del Consiglio e assessore a Taormina ed attualmente capo di gabinetto vicario presso l’Assessorato Regionale al Turismo Sport e Spettacolo.

Per il Parco dell’Alcantara, istituito nel 2001, si apre una stagione all’insegna della programmazione e del rilancio, dopo la gestione commissariale con tre dirigenti della Regione: Giuseppe Giacalone (2001-2007), Giuseppe Castellana (2007-2010) e Francesca Chinnici (2010-2012). Già da tempo il Consiglio del Parco aveva sollecitato la nomina di un presidente per consentire una gestione a regime, nell’interesse della Valle dell’Alcantara.

De Vita, persona preparata ed amministratore con spiccate capacità gestionali, è un profondo conoscitore del territorio dell’Alcantara, essendo stato Project Manager del Pit 32, ma anche attento interprete delle esigenze dell’Ente Parco, ed ha già partecipato ai lavori del Consiglio del Parco come delegato del Comune di Taormina per quasi due anni; vanta inoltre una specifica competenza nel settore, essendo stato nel 2000 Componente del “Centro di coordinamento regionale Enti Gestori ed Aree Protette”, presso l’Assessorato Territorio ed Ambiente.

“L’Alcantara – ha dichiarato il neo-presidente – rappresenta una porzione di territorio strategica, tra Taormina e l’Etna, è l’unico Parco fluviale in Sicilia e tra i più importanti del Sud. Occorre puntare sul turismo scientifico e sulle collaborazioni con le Università siciliane. E’ indispensabile una strategia di medio periodo mirata all’incremento della qualità complessiva del sistema-parco, coinvolgendo tutti gli operatori interessati. Tra le prime cose da fare, una riunione programmatica con i sindaci per rafforzare ulteriormente la collaborazione e la sinergia tre gli amministratori e attivare una azione sinergica e concertata per definire l’agenda delle priorità, tra le quali non potrà mancare il tema della perimetrazione, la fruizione e valorizzazione delle eccellenze del territorio in un’ottica di turismo sostenibile”.

Al neo-presidente De Vita vanno i migliori auguri per un proficuo lavoro alla guida del Parco fluviale dell’Alcantara.

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