D’Urso svela le mosse della Giunta per ripianare i conti: “manovra da 2,5 mln. Proporremo incremento aliquota Imu sulla seconda casa. E dalla vendita beni arriverà il tesoretto di 5 milioni per cautelarci sul lodo Impregilo”

Fabio D’Urso

Due mosse per sistemare i conti del Comune. A Palazzo dei Giurati è sempre più una corsa contro il tempo per far fronte al “buco” da Un milione 600 mila euro che ha impedito sinora di chiudere il bilancio annuale di previsione. La svolta dovrà arrivare entro il 31 agosto (termine ultimo per approvare lo schema) e alle porte c’è già, inoltre, un autunno movimentato per i contenziosi ancora aperti, con il lodo Impregilo in primis.

Ed ecco che l’assessore alle Politiche Finanziarie, Fabio D’Urso, ha fatto il punto della situazione annunciando come intende agire la Giunta. “A giorni – ha spiegato D’Urso – contiamo di avere una relazione dall’esperto che il sindaco ha incaricato, il rag. Francesco Intelisano, in merito alla ricognizione del patrimonio di cui dispone il Comune di Taormina. Procederemo quindi all’alienazione di alcuni beni e contiamo di introitare dalle operazioni di vendita un importo intanto di 5 milioni di euro circa, con il quale poter garantire la copertura finanziaria qualora si registrino sviluppi non favorevoli al Comune sul fronte Impregilo ed in particolare per quanto concerne il decreto ingiuntivo da oltre 4 milioni intentato dall’impresa”.

Nei mesi scorsi il Tribunale di Trappitello ha assegnato 4 milioni 382 mila euro a Impregilo. Tale ordinanza del giudice concerne un decreto ingiuntivo di “provvisoria esecuzione parziale” e nel dispositivo è stata ammessa la prova orale e la causa per l’espletamento della stessa, che si terrà nell’apposita udienza del 31 ottobre. Dopo quella data, se verrà confermata l’efficacia del decreto, la tesoreria comunale potrebbe essere costretta a dare esecutività al pagamento dei 4 milioni.

“Per questo – aggiunge l’assessore – intendiamo muoverci in anticipo, garantendo la possibilità per l’ente locale di disporre di un “tesoretto” Verrà istituita un’apposita voce in bilancio per cautelarci”. Adesso la priorità, come detto, è però quella di chiudere nell’immediato il bilancio annuale e trovare quei quasi 2 milioni che mancano all’appello. “La nostra intenzione – dichiara l’assessore D’Urso – è quella di disporre un aumento dell’Imu sulla seconda casa, con un innalzamento dell’aliquota da 7,6 a 8,9. Questa manovra garantirebbe al Comune di poter introitare circa 2 milioni 500 mila euro e di fatto verrebbe azzerato il disavanzo. In questo momento è una manovra obbligata, non ci sono altri margini di manovra”. La manovra, in effetti, si soffermerà non solo sulle seconde case ma poi anche sulle attività economiche e non saranno contenti i cittadini e gli operatori che dovranno mettere mano al portafogli”.

“Bisogna far fronte, inoltre – afferma D’Urso -, ad una richiesta di risarcimento danni per la morte di un ex dipendente, avvenuta nel 1992, e che a 20 anni di distanza costringerà il Comune di Taormina a pagare ad Enel Energia quasi 600 mila euro”. “Va sottolineato, infine, -conclude l’assessore – che abbiamo azzerato il debito inerente le parcelle per gli avvocati incaricati. Siamo intervenuti cioè con un’attività di rivisitazione degli impegni di spesa, concordando con i vari legali costi più contenuti. Questo ha insomma prodotto un sensibile risparmio di circa Un milione di euro rispetto a quanto era stato previsto nelle parcelle originarie”

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