Inquietanti avvistamenti si susseguono da giorni nelle acque del litorale jonico. Il “predatore” degli abissi è stato segnalato anche a largo della costa di Letojanni e Sant’Alessio. Tra i bagnanti c’è curiosità e apprensione

uno squalo nel mare di Taormina?

Apprensione nelle spiagge della zona jonica. In questi giorni, dalle parti di Taormina, sembra esserci un “ospite” piuttosto scomodo.

Si è infatti registrato, in più circostanze, il presunto avvistamento di uno squalo.

Diversi residenti e qualche turista hanno infatti notato a largo dello specchio d’acqua tra Taormina e Letojanni quella che è parsa essere la sagoma inquietante del più feroce predatore degli abissi. La temuta presenza di uno squalo, la sola idea che ciò possa essere vero, ha suscitato stupore e interesse, generando inevitabilmente preoccupazione per i bagnanti.

C’è anche chi è riuscito a scattare una foto con il proprio telefonino: l’immagine è quella di un pesce enorme, lungo circa 2 metri e mezzo, che ha tutta l’aria di essere uno squalo. In passato, a più riprese, anche da queste parti si sono verificati altri avvistamenti ai quali non hanno poi fatto seguito riscontri concreti.

L’uomo e la sua paura, ancora una volta, nella proiezione dello spettacolo più terrificante. Si sta ripetendo l’ennesima suggestione di quella fobia ancestrale alimentata anche dalla letteratura e dal cinema? E se le acque di Taormina fossero, invece, presidiate davvero da un pescecane?

La prudenza è d’obbligo anche se questa vicenda inizia a diventare un giallo. Non siamo alla psicosi, per fortuna. Eppure qualcosa di strano c’è. La presenza dello squalo è stata segnalata in almeno quattro circostanze negli ultimi 15 giorni, ed in particolare a Letojanni, dove un anziano pescatore e alcuni escursionisti in barca hanno osservato la caratteristica pinna che taglia le onde: andava in direzione Taormina. Anche a Sant’Alessio è stato segnalato un analogo episodio.  

Mentre i lidi sono affollati di vacanzieri, c’è chi si affretta a negare l’accaduto e ridimensionare i fatti per non danneggiare il turismo locale. “Un pò di paura esiste – ammette però un operatore economico di Mazzeo – tant’é che dei bagnanti inglesi hanno rifiutato di fare un’escursione già prenotata in precedenza”.

Di recente gli studiosi hanno rivelato l’aumento del numero di squali nei mari del Mediterraneo. Dal 2005 al 2010, stando ai dati di “Operazione Squalo Elefante” – ricerca condotta dall’associazione MedSharks, sono stati avvistati ben 79 esemplari nelle acque del Mediterraneo. I maggiori biologi marini mettono in guardia dai pericoli delle specie più pericolose (lo squalo bianco, ad esempio) anche se, al contempo, tendono a frenare ogni ingiustificato allarmismi. 

La spietata creatura protagonista della celebre saga di Steven Spielberg sta forse presidiando la costa jonica?

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