La nube bianca preoccupa ma gli amministratori rassicurano: “non è diossina ma soltanto vapore”. Eppure i cittadini temono veleni contro la salute

la nube della discarica di Bellolampo

Una vasta nube bianca sovrasta la discarica di Bellolampo e preoccupa i palermitani ma Cesare Lapiana, assessore comunale alle società partecipate, rassicura i cittadini: “Non è diossina ma soltanto vapore acqueo provocato dalle attività di spegnimento dei rifiuti dei vigili del fuoco e dai Canadair della protezione civile”.

Per poter procedere alla copertura con terra delle zone bruciate, attraverso lavoro manuale e dei mezzi meccanici – riporta un approfondimento di Blog Sicilia -, è indispensabile che il terreno sia raffreddato e questo richiede continui getti d’acqua che stanno continuando in queste ore.

“Ieri ed oggi sono stato a Bellolampo – spiega Lapiana in una nota stampa – per monitorare da vicino la situazione e per verificare lo stato dei lavori di contenimento e spegnimento dell’incendio”.

Secondo l’assessore” il fumo continuerà a persistere per alcuni giorni perché sono milioni i litri d’acqua utilizzati per spegnere l’incendio nelle vasche e i rifiuti hanno raggiunto temperature altissime quindi l’evaporazione continuerà ancora”.

Per quanto riguarda i rischi di inquinamento, Lapiana riferisce che “l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e il nucleo NCBR dei vigili del fuoco hanno effettuato da domenica a stamattina decine di campionamenti dell’aria e dei terreni, non solo a Bellolampo ma anche in aree della provincia verso le quali si sono spinti i fumi dell’incendio. Tutti i campionamenti effettuati hanno escluso il rischio di inquinamento da diossina, perché per fortuna il vento ha disperso la concentrazione dei fumi”.

Infine per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, il Comune di Palermo rassicura che gli autocompattatori vengono svuotati nelle discariche alternative individuate dalla Protezione Civile e la raccolta sta riprendendo in tutta la città.

Bellolampo resterà comunque chiusa per alcuni giorni e questo determinerà un possibile rallentamento della raccolta dovuto alla maggiore distanza delle altre discariche individuate.

Cesare Lapiana spende infine parole di ringrazi mento nei confronti “di tutti quei lavoratori dell’Amia che da domenica scorsa hanno lavorato senza sosta giorno e notte, senza badare a turni e riposo, per combattere le fiamme con gli altri operatori e, in queste ore, per ricoprire di terra la discarica. È stato ed è un lavoro immane per il quale tutta la città deve essere grata”.

Intanto è ancora in corso una riunione nella sede della Protezione civile di via Catania a Palermo tra i vertici di Amia, Protezione civile, Arpa e rappresentanti del Comune di Palermo sulle soluzioni da adottare nei prossimi giorni sull’emergenza della discarica di Bellolampo.

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