Assedio alle piazze “privilegiate” della droga. Blitz congiunto: in azione 600 tra poliziotti e carabinieri

operazione antidroga a Scampia

Attacco mirato e congiunto alle piazze dello spaccio a Scampia e Secondigliano. E’ in corso un’operazione congiunta che muove un esercito di 600 uomini: 300 poliziotti e 300 carabinieri che dal primo pomeriggio occupano i quartieri di Gomorra.

Epicentro dei controlli il «fortino» di via della Vannella Grassa, il regno dei cosiddetti «Girati», considerati all’origine di una nuova rischiosissima faida nei quartieri dell’area nord di Napoli.

Il blitz è coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Nel mirino una camorra impazzita che si affida sempre più a giovani e giovanissimi «capi».

Un’operazione cosiddetta ad alto impatto. Per dare la sensazione che i fortini dello spaccio di droga non sono impenetrabili. Come ricorre spesso, anche stavolta sono stati trovati i santi messi a guardia di droga ed armi. Le immagini sacre sono usate, infatti, come nascondiglio.

Con carabinieri e polizia anche artificieri, vigili del fuoco ed Asia. All’operazione hanno preso parte anche due elicotteri che hanno sorvolato i due quartieri.

In una nota la prefettura afferma che si tratta della «ennesima operazione nell’ambito di una strategia che va avanti quotidianamente da mesi con una vera e propria aggressione alle piazze di spaccio di Scampia e Secondigliano».

Spiegano ancora in prefettura che «l’imponente operazione di oggi orientata su quattro obiettivi nei quartieri di Scampia e Secondigliano rappresenta il culmine di un pervicace impegno nella prevenzione generale e nel controllo del territorio».

L’operazione si è concentrata nei complessi di edilizia popolare delle cosiddette «case celesti», della «vela celeste», il «comparto H» e via Vanella Grassi.

Nel corso dell’intervento, sono stati impiegati anche gli artificieri antisabotaggio e unità cinofile antidroga, ed i due elicotteri, uno dei carabinieri e l’altro della polizia, che dall’alto hanno sorvegliato le zone d’intervento per segnalare ai colleghi a terra l’eventuale allontanamento di sospetti.

Numerosissime sono state le perquisizioni effettuate per blocchi di edifici per la ricerca di stupefacenti e armi. Inoltre, con il supporto dei Vigili del fuoco e dell’Asia, sono stati abbattuti tutti gli ostacoli fissi eretti per facilitare lo spaccio o ritardare l’intervento della forze dell’ordine (cancellate, barriere metalliche, addirittura filo spinato) ma anche campanelli funzionanti a distanza e telecamere.

Sono stati arrestati quattro pregiudicati, uno per spaccio di droga, uno per evasione dagli arresti domiciliari, il terzo per aver fornito false generalità agli operanti e l’altro per detenzione di munizioni da guerra. Tre i segnalati al Prefetto per detenzione di stupefacente per uso personale.

Nel corso delle perquisizioni nella vela celeste, in un vano nascosto ricavato dietro un armadio, è stata rinvenuta e sequestrata la somma di circa 3.000 euro, probabilmente proveniente dallo spaccio di stupefacenti. In un altro appartamento sono state ritrovate munizioni calibro 9 parabellum.

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