Presentato il cronoprogramma della prima parte d’interventi: gara d’appalto da 8,3 milioni di euro. Tod’s-Della Valle ha reperito 25 mln dagli sponsor

entro fine 2012 al via il maquillage del Colosseo

Si avvicina il momento in cui il tanto atteso restauro del Colosseo prenderà ufficialmente il via. In una conferenza presso il ministero dei Beni Culturali, il ministro Lorenzo Ornaghi, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ed il patron di Tod’s, Andrea della Valle, hanno illustrato il crono-programma della prima parte di interventi che riguarderanno il restauro dei prospetti settentrionali e meridionali e la realizzazione delle cancellate di chiusura del primo ordine.

I lavori prenderanno il via il prossimo dicembre, salvo complicazioni o ulteriori ricorsi, e saranno portati a termine entro la metà del 2015. Ad inizio ottobre verrà firmato il contratto e poi, per 50 giorni, si passerà alla progettazione definitiva.

Questa prima gara è stata aggiudicata lo scorso 27 luglio per 8,3 milioni di euro, con un ribasso del 25,8% sulla base d’appalto e con una significativa riduzione della durata dei lavori pari a 180 giorni. Per questo, i ponteggi alzati sulle prime quattro arcate rimarranno montati per 915 giorni rispetto ai 1.905 stimati nel progetto definitivo.

I lavori che prenderanno il via in dicembre fanno parte della prima delle due fasi previste dal progetto complessivo. Oltre al restauro dei primi due prospetti, si provvederà in un secondo momento alla realizzazione di un centro servizi (secondo appalto) ed al restauro degli ambienti interni del monumento, comprese le opere impiantistiche (terzo ed ultimo appalto). Sponsor del progetto, come noto, è la Tod’s di Andrea della Valle che per il progetto ha messo a disposizione 25 milioni di euro. Questo sforzo consentirà di aumentare la superficie visitabile del monumento che verrà incrementata del 25%.

Per il ministro Ornaghi si tratta di un’iniziativa dal sapore “nuovo perché vede il coinvolgimento attivo del ceppo imprenditoriale in un progetto che è di coovalorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. Si sta cercando di disegnare il paese di domani e lo si fa all’insegna della partecipazione fra potere pubblico e rappresentati significativi dell’area del privato sociale. È un cammino avviato tempo fa: oggi siamo davanti ad un mecenatismo coerente con i nostri tempi”.

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