Il capo dello Stato chiede “convergenza” in Parlamento sulla riforma elettorale: “intesa rafforzerebbe nostra credibilità sul piano internazionale in una fase di crisi”

Giorgio Napolitano

Spetta solo al Capo dello Stato la valutazione su eventuali elezioni anticipate. Lo ha scritto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a conclusione della nota nella quale chiede di nuovo ai partiti una “larga intesa” sulla legge elettorale.

Ha scritto il presidente della Repubblica: “In quanto a ipotesi che appaiono sulla stampa di possibile anticipazione delle elezioni politiche normalmente previste per il prossimo aprile, ritengo di dover sollecitare la massima cautela e responsabilità in rapporto all’esercizio di un potere costituzionale di consultazione e decisione che appartiene solo al Presidente della Repubblica”.

Sulla riforma elettorale Napolitano ha detto che una intesa “corrisponderebbe con tutta evidenza al rafforzamento della credibilità del paese sul piano internazionale in una fase di persistenti gravi difficoltà e prove”. Lo scrive in una nota il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Il capo dello Stato ha anche rinnovato l’appello alle forze politiche “a un responsabile sforzo di rapida conclusiva convergenza in sede parlamentare”. Il capo dello Stato ricorda in una nota che all’inizio di luglio aveva chiesto la “formalizzazione di un testo di riforma largamente condiviso” ma le posizioni dei partiti “sono apparse diventare più sfuggenti e polemiche”.

“Negli incontri che ho avuto nei giorni scorsi con il Presidente del Senato e il Presidente della Camera – scrive Napolitano – abbiamo constatato come a distanza di oltre 20 giorni lo sforzo da me sollecitato con lettera del 9 luglio non abbia purtroppo prodotto i risultati attesi. Altre settimane sono trascorse senza che abbia avuto inizio in Parlamento l’esame di un progetto di legge elettorale sulla base dell’intesa, pure annunciata come imminente da parte dei partiti rappresentanti attualmente la maggioranza e aperta al confronto tra tutte le forze politiche”.

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