I due candidati alla presidenza della Regione già alle “grandi manovre”. Partito della Rivoluzione, Forconi e Forza Nuova con il leader di Sicilia Vera. L’eurodeputato Pd incontra gli elettori a Messina sul tema della crisi

Rosario Crocetta

A tre mesi dalle elezioni regionali i primi candidati ad aver ufficializzato la propria corsa, in largo anticipo, sono Rosario Crocetta (Pd) e Cateno De Luca (Sicilia Vera).

Due candidature opposte ma che hanno certamente in comune lo spirito battagliero e anticonformista di quella Sicilia che vuole mettersi alle spalle il disastro delle recenti esperienze amministrative.

Sul fronte De Luca è stato costituito in queste ore ad Enna il Comitato promotore del progetto politico “Rivoluzione Siciliana”, in vista delle prossime elezioni regionali, formato da rappresentanti di Sicilia Vera, del Partito della Rivoluzione, del Movimento dei Forconi e di Forza Nuova. Il candidato alla presidenza sarà l’ex deputato regionale Cateno De Luca.

“La Sicilia – dice De Luca – ha bisogno di una rivoluzione politico-amministrativa per demolire il centralismo regionale e le lobby politico-affaristiche che hanno causato gli oltre 10 miliardi di euro di debiti e gli oltre 50 mila rapporti di lavoro (stabili e precari) con la struttura amministrativa regionale e il sistema pubblico regionale allargato (aziende, enti, società pararegionali)”. “E’ necessario – prosegue – restituire al territorio la gestione e le risorse della maggior parte dei settori pubblici regionali, come a esempio la formazione professionale e la forestale, chiudendo una storica e vergognosa pagina di gestione fallimentare che ha causato la bancarotta fraudolenta del sistema Sicilia”.

Lunedì pomeriggio a Messina si è invece tenuto un incontro sponsorizzato dal circolo “Libertà e Giustizia”, che ha portato in riva allo Stretto Rosario Crocetta.

L’ex sindaco di Gela e paladino dell’antimafia ha incontrato i messinesi a un giorno dalle dimissioni del governatore siciliano Lombardo. Crocetta ha partecipato a Palazzo dei Leoni, sede della Provincia, ad un dibattito promosso dal movimento che a livello nazionale fa riferimento a Sandra Bonsanti e al costituzionalista Gustavo Zagrebelsky ed incentrato sul tema “La Sicilia tra crisi e urgenza di cambiamento: nuova cultura politica e qualità dello sviluppo”.

Crocetta è intervenuto nella veste di vicepresidente della Commissione Antimafia del Parlamento Europeo, e l’incontro ha rappresentato l’occasione per presentare a Messina la sua candidatura alla presidenza della Regione nella città di Francantonio Genovese e Gianpiero D’Alia, quest’ultimo tra i possibili candidati anch’egli alla presidenza della Governo siciliano ma che alla fine potrebbe optare proprio per un’alleanza a sostegno di Crocetta.

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