Nemmeno il nuovo pozzo ha risolto il problema delle infiltrazioni e torna d’attualità l’ipotesi che l’emergenza sia legata alle trivellazioni del green

cosa inquina l’acqua di Trappitello?

Il problema sembrava risolto e invece dubbi, polemiche e inquietudini sulla potabilità dell’acqua a Taormina si sono improvvisamente riaccesi ancor più forti di prima.

E’ bastata qualche ora di pioggia lunedì scorso per far uscire nuovamente acqua torbida poi (martedì mattina) dai rubinetti delle case dei residenti di Trappitello. In particolare pare non sia bastata la realizzazione e l’attivazione di un nuovo pozzo gemello, costato al Comune 68 mila euro, nè dunque l’avvenuta chiusura del vecchio pozzo romano. Allora da dove provengono le infiltrazioni? Qual’è la reale causa del disagio?

Si riaffaccia l’ipotesi, da qualcuno sostenuta già nei mesi scorsi, che la questione possa in qualche modo collegarsi ai lavori (per altro sospesi dallo scorso novembre) per un complesso ricettivo con annesso campo da golf in contrada Vareggio. L’ipotesi, come detto, da tempo divide coloro che ritengono ci sia appunto un nesso tra il “caso acqua” e gli interventi per il golf, e chi invece pensa tuttora che non possa essere questo il motivo della problematica. Le infiltrazioni delle scorse ore hanno riportato in auge la tesi che nell’ambito delle trivellazioni per il golf possa esser stata toccata la falda acquifera.

L’interrogativo di tanti è: com’è possibile che alla prima pioggia, neppure intensa, si sia subito intorbidita l’acqua prelevata da una falda posta a metri 40 di profondità, quando normalmente per arrivare a quella profondità (per lenta infiltrazione) occorrerebbe tanta pioggia e molto tempo? Il disagio è stato immediato o quasi, se si pensa che nella tarda mattinata ed il pomeriggio di lunedì è arrivata la pioggia, quindi nella notte è stata tolta l’acqua e quando il martedì mattina i residenti si sono risvegliati hanno constatato l’amara sorpresa. Ad aggiungere ulteriori motivi di apprensione è anche la valutazione delle analisi sulla potabilità dell’acqua nell’ultimo decennio.

Da tale disamina, secondo il Comitato civico “Impegno Sociale Taorminese”, si evincerebbe che l’acqua prelevata dai pozzi presenti in località Santa Filomena, “non è di ottima qualità in quanto presenta un’alta conducibilità elettrica e occasionalmente una carica batterica totale al di sopra dei limiti consentiti per legge”.

Del “caso acqua” pare intenzionato ad occuparsi nuovamente, quanto prima, il Consiglio comunale. Proprio il presidente del Civico consesso, Eugenio Raneri, aveva ipotizzato nei mesi scorsi che l’emergenza acqua potesse essere legata alle trivellazioni del golf, affermando la necessità di verificare se il problema fosse questo. A questo punto, nell’incertezza del non sapere in modo inequivocabile quale sia il fattore scatenante delle infiltrazioni, il Comune rischia di trovarsi di fronte ad un “rebus irrisolto”.

Il vecchio pozzo andava “pensionato” in ogni caso ed era ormai necessaria l’attivazione di una nuova fonte di captazione, ed in questa direzione si sono mossi operativamente i vertici di Palazzo dei Giurati insieme all’Asm. Adesso però è di nuovo tempo di tornare a verificare quale sia il “fattore x” che rende torbida l’acqua dei rubinetti di Trappitello.

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