L’assessore all’Urbanistica interviene nella querelle sulla concessione per i 14 residence nell’ex sede del casinò: “suddivisione impropria tra Urbanistica e Suap. Ci sono errori di impostazione di certo non determinati da me”

Antonella Garipoli

Si “infiamma” sempre di più la polemica su Villa Mon Repos ed il progetto che prospetta la realizzazione di 14 residence all’interno del complesso che in passato fu anche sede del casinò di Taormina.

Nella querelle interviene l’assessore all’Urbanistica, Antonella Garipoli, che chiarisce ufficialmente in una nota la sua posizione.

Dall’assessore Garipoli riceviamo e pubblichiamo:

“Tirata in ballo dal presidente del Consiglio, Eugenio Raneri, sulla questione ex Villa Mon Repos, obtorto collo, mi è d’obbligo rimettere le argomentazioni al loro posto.

Per iniziare, rimando i complimenti al mittente che, se ha ben letto le carte, così come sembrerebbe, avrà notato che la competenza del Progetto di cui si tratta, è stata esercitata dal S.U.A.P. ( Sportello Unico Attività Produttive) il cui R.U.P. ( responsabile unico del procedimento) è rappresentato dalla rag. M.G. Russotti ed il cui Dirigente è l’ing. M. Puglisi.

La competenza è stata determinata dalla destinazione d’uso indicata nel Progetto e cioè “ Residence- ctg. D2- struttura turistico/ricettiva .

L’ Area Urbanistica, di cui la sottoscritta rappresenta, nei limiti della legittimità, la possibilità di indirizzare le politiche, è esautorata dalla facoltà non solo politica ma soprattutto tecnica di “ dire la sua “.

Infatti, come Le è noto, da oltre 10 anni chi scrive, senza alcuna pretesa di detenere la verità, ma sicuramente per professione di saperne di più, lamenta delle condizioni essenziali che distorcono le questioni urbanistiche:

La impropria suddivisione di Assessorati, Urbanistica e S.U.A.P. ; 2) il R.U.P. non identificato con un tecnico di area urbanistica.

Sempre la impropria suddivisione degli Assessorati ha portato a dimenticare, inoltre, che l’Urbanistica è una disciplina, mentre il S.U.A.P. è uno strumento di semplificazione e velocizzazione delle pratiche urbanistiche ed edilizie con tematiche produttive

-se è vero il punto precedente, è consequenziale che il R.U.P. debba essere un funzionario di area tecnica che imposti correttamente le pratiche edilizie ad indirizzo produttivo.

Senza alcuna vena polemica, le ricordo, sig. presidente, che a proposito dell’ Urbanistica negoziata applicata al Progetto del “ Castello a mare “ , quando la sottoscritta n.q. indirizzò una lettera di carattere tecnico al S.U.A.P. , lei ed alcuni consiglieri comunali lo faceste diventare un caso di “lesa maestà” : voleva essere un intervento volto ad evitare errori di impostazione.

Pertanto due sole sono le possibilità di scelta di comportamento nel Comune di Taormina:

A) – vedendo una soddisfazione diffusa nell’ impedirmi di fare le cose, mi posso arrabbiare con i frenatori che per motivi psicologici scelgono la conservazione e l’immobilismo;
B) – non lamentarmi e non confrontarmi, così mi lasciano in pace e non mi rompono i “cabasisi”… così come dice Cammilleri.

Certo, dopo due anni di esperienza amministrativa, una conclusione, sig. presidente, gliela voglio trasmettere : credo nell’etica della responsabilità, nell’attenzione alle conseguenze pratiche delle idee e nel rispetto dei ruoli e delle competenze, quindi non sono disposta ad addossarmi responsabilità politiche che errori tecnici hanno determinato.

Ora le dirò cosa penso tecnicamente e politicamente dell’ “affaire” ex Villa Mon Repos: è fuor di dubbio che un Prg non è uno strumento di equità tra i cittadini, ma la disparità di trattamento tra due Progetti nella stessa zona come “ Castello a mare” e “ ex Villa Mon Repos” è chiara come la luce del sole (del primo se ne parla da un anno e mezzo e deciderà il Consiglio comunale, del secondo esiste già una C.E.) ; è fuor di dubbio che nel secondo si prevede variazione dell’ area di sedime impegnata comportando ciò l’uso di nuovo suolo e trasformazione urbanistica del nuovo suolo. Ma io sono solo l’ assessore all’ Urbanistica…”.

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