Aperta procedimento sulle parole pronunciate dal Pg di Caltansissetta alla commemorazione di Paolo Borsellino

Roberto Scarpinato

Prima Antonio Ingroia indotto a lasciare l’indagine Stato-Mafia, adesso un procedimento del Csm contro un altro autorevole componente del pool che tenta di far luce su quei fatti.

Via libera all’apertura di una pratica in Prima Commissione sul procuratore generale di Caltanissetta, Roberto Scarpinato, in relazione alle parole da lui pronunciate durante la commemorazione, avvenuta nei giorni scorsi, del giudice Paolo Borsellino, ucciso 20 anni fa dalla mafia.

Il Comitato di presidenza del Csm – riporta Blogsicilia – ha autorizzato l’avvio della pratica, inviando anche gli atti al procuratore generale della Cassazione, titolare dell’azione disciplinare. La Prima Commissione, da settembre, dovra’ dunque valutare se sussistano gli estremi per un trasferimento d’ufficio per incompatibilita’.

La decisione è arrivata dopo che il laico del Pdl, Nicolo’ Zanon, presidente della prima Commissione del Csm, aveva chiesto al Comitato di Presidenza di Palazzo dei Marescialli di autorizzare l’apertura di una pratica in prima Commissione sulle parole pronunciate, il 19 luglio scorso, dal procuratore generale di Caltanissetta, Roberto Scarpinato.

Il magistrato, nelle commemorazioni per la strage di Via d’Amelio, ha letto una lettera il cui destinatario era proprio Paolo Borsellino, nella quale Scarpinato scriveva, tra l’altro, che “stringe il cuore a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorita’, anche personaggi la cui condotta di vita sembra la negazione dei valori di giustizia e legalità per i quali tu ti sei fatto uccidere”.

Quanto deciso dal Csm potrebbe influire sulla corsa per la poltrona di procuratore generale di Palermo, per la quale sono in lizza l’attuale procuratore Francesco Messineo, sostenuto dalla maggioranza, e lo stesso Scarpinato candidato di minoranza.

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