Aumenta il numero di donne che in età avanzata restano incinta di un partner molto più giovane: trend in ascesa

Rita Rusic con il suo toy boy

Sempre più donne decidono di godere delle gioie della maternità alla soglia dei 50 anni. E gli esempi noti nel mondo dello spettacolo non mancano: Heather Parisi, Céline Dion, Antonella Clerici, Gianna Nannini.

Una lieta notizia che diventa subito storia da copertina su riviste e siti di gossip. A destare scalpore non è però solo l’età delle future mamme, ma quella dei prossimi papà. Spesso di molto più giovani.

L’ultimo esempio è quello di Alessandra Martines, quasi 49 anni, incinta del compagno Cyril Descours, che ne ha appena compiuti 29. A conferma di una tendenza che sembra capovolgere sia il vecchio cliché dell’uomo grande che fa un figlio con una ragazza molto più giovane, sia quello più recente legato alla donna matura che si concede una relazione “leggera” con un toy boy.

A quanto pare i “ragazzi giocattolo” crescono e si assumono le responsabilità della paternità. Quelle che forse i coetanei delle aspiranti mamme 50enni non si vogliono più addossare.

Alessandra Martinez, quasi 49 anni, è incinta del compagno che ne ha appena compiuti 29. Di otto anni più giovane è il compagno di Heather Parisi, di 13 quello di Antonella Clerici. «Se dovessimo fare un ragionamento etologico», dice a Lettera43.it Barbara Camilli, psicologa e presidente dell’Associazione psicologia utile, «diremo che la donna sceglie il partner che può garantire una maggiore continuità della specie». Quindi chi meglio di un giovane aitante e pieno di energia?

Ma se questa può essere una scelta inconscia, legata all’istinto, in realtà, spiega Camilli, sono ben altre le possibili spiegazioni. «Molte donne grazie ai loro giovani partner rivivono emozioni legate alla giovinezza, che invece non provano più con uomini loro coetanei».

È come ritrovare un carico di energie che si pensava di aver perso e «quindi anche il desiderio della maternità ritorna».

Lo stesso discorso vale però anche per l’altro sesso: «Tanti uomini in tarda età avrebbero il desiderio di una paternità che magari con la moglie loro coetanea non possono più soddisfare», spiega Camilli, «ecco perché oggi aumentano i figli concepiti con le amanti al di fuori del matrimonio».

Diventare mamme in tarda età è comunque sempre esistito: «Prima quando le donne partorivano 10 o 15 figli, rimanere incinta dopo i 40 anni era normale», ricorda Camilli. Perché allora sembra un fenomeno nuovo? «Perché ad avere queste esperienza oggi sono anche le donne dello spettacolo che finora hanno vissuto la maternità come un limite per il proprio corpo». L’immaginario della donna televisiva, soubrette, bella e in forma smagliante, non ammetteva infatti il pancione.

Fortunatamente – come evidenziato da Lettera 43 – «l’emancipazione femminile e una maggiore dipendenza culturale ed economica delle donne oggi ha permesso di scegliere liberamente ciò che si desidera, anche a 50 anni», dice Camilli. Anzi, soprattutto a un certa età, «c’è una maggiore maturità nell’affrontare la maternità, nel desiderarla. Si è madri più consapevoli».

Due ruoli che, insomma, si incastrano e si completano. A ciò si aggiunge il fatto che, rispetto al passato, le donne «si prendono più cura del loro corpo e godono di una salute, soprattutto emotiva, migliore», continua la psicologa. Un tempo la paura era di non avere le forze per affrontare una gravidanza, «si temeva di non poter reggere», spiega la psicologa. «Ma anche oggi non bisogna dimenticare che la maternità dopo i 40 anni è comunque un’esperienza che richiede molte più energie».

Le forze poi, spesso, si attingono proprio dal rapporto con un partner più giovane. «Se la donna matura è più attenta e premurosa nel prendersi cura del compagno, questo a sua volta trasmette una forza e un’energia nuove. In cambio si sente protetto da una figura così materna». Insomma «ci si incastra perfettamente nei due ruoli».

Ma alla fine anche questa dinamica non ha nulla di nuovo: «Ci stupisce solo perché siamo infarciti di luoghi comuni», osserva Camilli, «ma nella Storia ci sono state anche grandi donne come le regine Vittoria d’Inghilterra e d’Austria che ebbero figli da partner molto più giovani».

Infine non bisogna dimenticare che se l’età media si allunga per tutti, anche la possibilità di vivere certe esperienze non finisce con il soffio della quarantesima candelina. Con o senza l’aiuto di madre natura.

In una società dove i divorzi sono in aumento, poi, l’età media alla quale ci si ritrova single è 47 anni per gli uomini e 44 per le donne (dati Istat). «Per questo sempre più spesso subentrano amori in tarda età, di conseguenza il desiderio di sigillare la relazione con la nascita un figlio, come simbolo di continuità, arriva anche fino a 50 anni». E poi in fondo, conclude Camilli, «una 50enne incinta ha il suo fascino».

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