Nel parco della ex “Tout Va” lavori in corso: sono solo pulizie o i 14 residence iniziano a diventare realtà?

 Qualcosa si muove in queste ore nel verde di villa “Mon Repos”, dove – come ormai noto – i nuovi proprietari dell’ex sede del casinò di Taormina hanno ottenuto dal Comune una concessione edilizia per un progetto che prevede anche la realizzazione di 14 residence. E la vicenda sta facendo discutere.

Oggi escavatori e mezzi in azione all’interno della villa: che sta succedendo? Sono solo manutenzioni o hanno già preso il via gli interventi che stanno scatenando polemiche?

Sulla questione si arroventa sempre di più, con il passare delle ore, il clima politico.

RESTUCCIA: “CEMENTO E DISTRUZIONE A TAORMINA”. Non usa mezzi termini Cino Restuccia, l’esponente di Rinnovare Taormina, dal quale riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

“Dopo aver letto di una possibile (o già autorizzata ?) cementificazione di Villa Mon Repos, oggi ho visto quanto documentato anche da immagini. Uno scavatore ed altri mezzi sono al lavoro nel parco della villa. Mi auguro che siano solo lavori di pulizia e manutenzione, ma i dubbi sono molti.

Fino a quando Taormina dovrà subire altre colate di cemento, perdendo così ogni possibile attrattiva? Abbiamo sempre vissuto di ambiente e cultura, avevamo parchi e panorami da invidia, stiamo assistendo alla sistematica distruzione di tutto ciò che di bello il mondo ammirava. Non è bastata la discesa della Madonna delle Grazie o il più recente Minerva ? Se si è ancora in tempo ci vogliono fatti, ed immediati, per tutelare la Via Pirandello come si era fatto fino a poco tempo fa”.

RANERI: “SCEMPIO IDENTICO AL MINERVA”. Sulla questione torna anche il presidente del Consiglio, Eugenio Raneri, dal quale riceviamo e pubblichiamo: “Osservando le immagini di quanto è in atto in questo momento, ritengo sia del tutto evidente che non si tratti di interventi di pulizia del parco. L’Ufficio Tecnico intanto prende ulteriormente tempo: risponde alla prima nota dell’11/7, mentre non si capisce perchè non dà alcuna risposta a quanto sollevato nella  successiva missiva del 18/7 pubblicata su Blogtaormina. Tale nota sicuramente imponeva di emettere un provvedimento cautelativo di fermo lavori.

“Nessuna Amministrazione comunale aveva osato sino ad oggi dissacrare la via Pirandello. Evidentemente vogliamo accogliere il visitatore mostrando a Taormina una bella colata di cemento di oltre 55 metri, di due piani, per realizzare 14 appartamenti con annessi e connessi. Lo scempio che si sta perpetrando sul parco di villa “Mon Repos” ci mostra che nell’ex sede del casinò si sta utilizzando la stessa tecnica adottata per il Minerva”.

Non si riesce a comprendere l’assordante silenzio dei consiglieri comunali. A questo punto non rimane che complimentarsi con il sindaco e l’assessore all’Urbanistica”.

Ecco un’immagine odierna di Villa Mon Repos ma anche una nota dell’Ufficio Tecnico-Area Urbanistica che in queste stesse ore si è così espresso sulla vicenda.

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