Il presidente della Bce, Draghi: “l’unità monetaria non esploderà. Bisogna solo garantire la stabilità prezzi”

Mario Draghi

L’euro «è irreversibile», non c’è un rischio di «esplosione» dell’unione monetaria. Ad affermarlo è il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, in una lunga intervista al quotidiano francese Le Monde.

«Vediamo analisti immaginare scenari di esplosione della zona euro», ha spiegato il numero uno di Francoforte, «vuol dire mal conoscere il capitale politico che i nostri dirigenti hanno investito in questa unione e il sostegno degli europei».
Draghi è tornato a puntualizzare il ruolo che la Banca centrale europea può giocare nella crisi, frenando le speranze di chi vorrebbe un cambio di passo per l’istituto centrale.

«Il nostro mandato», ha dichiarato il governatore, «non è di risolvere i problemi finanziari degli Stati, ma di garantire la stabilità dei prezzi e mantenere la stabilità del sistema finanziario in tutta indipendenza».

Se da una parte, insomma, ha ribadito la linea tedesca, dall’altra ìDraghi ha difeso l’autonomia e le decisioni, anche controverse, della Banca centrale europea: «Siamo molto aperti e non abbiamo tabù. Abbiamo deciso di ridurre il tasso d’interesse a meno dell’1% perché prevedevamo che l’inflazione sarebbe stata vicina o inferiore al 2% all’inizio del 2013». Una scelta che, secondo il numero uno della Bce, «dovrebbe produrre i suoi effetti, così come le operazioni di prestiti a tre anni alle banche, condotte per far fronte a un rischio di riduzione del credito».

L’Unione Europea non è a rischio recessione, ha aggiunto anche se «dall’inizio dell’anno i rischi di deterioramento dell’economia che temevamo si sono in parte materializzati» e «la situazione è gradualmente peggiorata». Nell’ambito della zona euro, ha spiegato Draghi «qualsiasi movimento verso un’unione finanziaria, di bilancio e politica è a mio parere inevitabile e condurrà alla creazione di nuove entità sovranazionali». L’orizzonte, insomma, sono ancora gli Stati Uniti d’Europa.

Il banchiere ha anche ribadito di attendere il rapporto della Troika prima di procedere per un’eventuale rinegoziazione del memorandum con la Grecia: «non prenderò alcuna posizione prima di aver visto il rapporto della troika». «La nostra opzione preferita, senza equivoci, è che la Grecia resti nella zona euro», ha dichiarato, «ma ora la questione è di competenza del governo greco. Ha dichiarato il proprio impegno, ora deve dare dei risultati».

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