Nelle prossime ore il tecnico bianconero rischia il deferimento: al suo posto è pronto il vice Alessio ma si fa sempre più strada anche l’ipotesi del Ct della Russia

Fabio Capello

La verità ormai è una questione di giorni, anzi di ore. A inizio settimana dovrebbero arrivare i primi deferimenti della Procura Figc per quanto riguarda il secondo filone dell’inchiesta sul calcioscommesse, quello che coinvolge anche Antonio Conte, allenatore della Juventus.

Conte, che è fra gli indagati per fatti risalenti all’epoca in cui era allenatore del Siena, è stato coinvolto nell’inchiesta in seguito alle dichiarazioni del pentito Filippo Carobbio, e rischia nel peggiore dei casi un deferimento per illecito sportivo (per Novara-Siena, eventualità che dopo 25 testimonienze a favore oggi sembra decisamente più lontana), oppure, più realisticamente, un deferimento per omessa denuncia (per Siena-Albinoleffe). Tenendo conto: A) della presunzione di innocenza, B) della possibilità che la posizione di Conte possa anche essere archiviata (quindi nessun deferimento), C) del fatto che, in seguito a un deferimento, ci possano poi essere, in sede di giudizio, sia una condanna (squalifica) che un’assoluzione; bene, tenuto conto di tutto questo, la Juventus, come società e come squadra, deve anche essere preparata all’ipotesi peggiore, vale a dire una squalifica che, per Conte, potrebbe anche essere di sei mesi.

In questo caso, Conte rimarrebbe sicuramente l’allenatore dei bianconeri, come ha ricordato a più riprese il presidente Andrea Agnelli (l’ultima volta in occasione della presentazione delle maglie ufficiali 2012-13: “Conosco Antonio, pensa solo alla vittoria. Mi sono confrontato con lui più e più volte”), potrebbe allenare a preparare la squadra fino agli ultimi istanti prima di un match, ma non potrebbe dirigere i suoi giocatori dalla panchina.

Quale sarebbe quindi, in questo caso, la soluzione ideale per la Juventus? Tutti gli indizi ci portano a due ipotesi: 1) in panchina andrebbe Angelo Alessio, fidato e affidabile vice di Conte. E’ la soluzione più probabile, diciamo al 90%; 2) in panchina andrebbe Fabio Capello, che potrebbe conciliare questo ruolo con quello di ct della Russia e che sarebbe decisamente più affidabile di Alessio in particolare per la Champions League, competizione nella quale ha l’esperienza che manca al giovane collega. L’ipotesi è poco probabile, 10% al momento, ma nel caso in cui i mesi di squalifica di Conte dovessero davvero essere sei, Andrea Agnelli, che con Capello è in contatto fin dal biennio bianconero di quest’ultimo, potrebbe anche pensare di fare una telefonata a Mosca.

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