Telefonata tra Galliani e Marotta: il bomber della Juve può essere erede di Ibra. I tifosi: “Ale non andare via”

Alessandro Matri

La trattativa è ufficialmente partita. Il Milan ha calato la maschera e dopo aver fatto credere di essere interessato a chissà quale fenomeno straniero (da Tevez a Dzeko, da Van Persie a Damiao)ha svelato il vero obiettivo. E’ italiano e porta il nome di Alessandro Matri, 28 anni il prossimo agosto.

Galliani ha chiamato Marotta. I rossoneri vogliono Matri, 10 gol lo scorso anno con la maglia della Juventus, ma un “top” di venti nella stagione precedente, quando a metà campionato cambiò maglia e lasciò Cagliari a gennaio proprio per raggiungere il club bianconero.

Sono diversi i motivi che hanno portato il Milan ad accelerare la ricerca del sostituto di Ibrahimovic. Intanto, la “cedibilità” di Matri, che ormai non era un segreto per nessuno, rischiava di far prendere al giocatore altre strade, lasciando a bocca asciutta il Milan, che già non aveva saputo convincere il Genoa ad aspettare per Destro.

La scelta su Matri è caduta perché rappresenta un buon “mix” tra la necessità di acquisire ad un prezzo relativamente basso un elemento esperto che garantisce voglia e determinazione. Ma Matri ha anche due altre carte importanti da giocare: aver già lavorato, con reciproca soddisfazione, agli ordini di Allegri e aver disputato il settore giovanile proprio nel Milan, che gli garantisce un posto in Champions nella lista dei quattro cresciuti nel vivaio.

Applausi speciali in queste ore nel ritiro della Juve per Matri: «Non andare al Milan» urlano i tifosi, che intonano anche cori ostili contro i rivali rossoneri. «Resta alla Juve» ripetono a più riprese. L’incubo è che la storia calcistica di Matri finisca per essere simile a quella di un certo Pippo Inzaghi.

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