Precisazione del Ministero: un mix pericolosissimo di allucinogeni e amfetamine ma non trasforma in zombie

"Hannibal Lecter"

“Non esiste una droga che rende cannibali”: è dovuto intervenire ufficialmente il dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio per contenere l’allarme su una possibile relazione tra abuso di sostanze sconosciute e reazioni psicotiche mai viste. Colpa dei “sali da bagno”, che inalati fanno andar via di testa? Colpa di miscele pericolosissime di droghe diverse?

La psicosi si è rapidamente propagata dagli Stati Uniti, dove un tal Rudy Eugene sbranò il volto di un incolpevole senzatetto, fino a Genova dove a una ragazza di origine ucraina l’ex fidanzato russo ha praticamente staccato un labbro a morsi. Proprio perché di psicosi si tratta, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, confutando collegamenti arbitrari e immotivati di fatti e circostanze non associabili.

E’ falso comunque che Rudy, il cannibale di Miami abbia assunto droghe diverse dalla marijuana, nessuna traccia di sali da bagno né di altri misteriosi cocktail allucinogeni: non c’è riscontro scientifico che l’erba produca effetti del genere né, a livello metodologico, si può imputare ad essa l’impulso cannibalesco solo perché è l’unica sostanza che è stata rintracciata nel sangue di Rudy.

E’ vero che ci sono molti casi recenti, negli Stati Uniti, di violenti accessi, non necessariamente cannibaleschi, imputabili a una nuova droga, chiamata “sali da bagno” (bath salt) (fu subito associata a Rudy Eugene prima della smentita ufficiale). Come l’ecstasy e la metamfetamina è una “designer drug”, una droga costruita in laboratorio. Si tratta di una combinazione di amfetamine e Lsd con dosaggi variabili delle varie sostanze. Il nome della sostanza attiva è tecnicamente metilenedioxypyrovalerone.

La storia di questo cocktail è abbastanza particolare, tenendo conto di come questo tipo di combinazioni chimiche sono state scoperte tutte durante o subito dopo la prima guerra mondiale. La formula dei “bath salts” risale al 1920, in Francia. Non se ne parlò più fino a che un chimico “underground” non la ritirò fuori nel 2000. Finì sulla rivista The Hive, prima che nel 2004 venisse chiusa: era la guida migliore per fabbricare “homemade drugs”, stupefacenti fatti in casa con un paio di alambicchi e un fornelletto. Molte delle amfetamine presenti nel mix sono utilizzate in farmaceutica e nel settore chimico e sono spesso legali.

La Polizia e le autorità devono sempre rincorrere queste apparentemente nuove droghe prima di dichiararle pericolose e illegali. La doroga in questione simula, in qualche modo sintetico, gli effetti del Khat, quell’erba masticata in Est Africa che dà blando benessere e rilassatezza. Gli effetti potenziati, invece, della versione chimica, sono altamente allucinogeni e bisogna starne alla larga.

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