Gli abitanti francesi di Angers, ex capitale dell’Angiò, vogliono riscattare l’omicidio di Edoardo Plantageneto

la Torre di Londra

E’ proprio il caso di dire che non è mai troppo tardi per porre rimedio ad un affronto, anche se di secoli fa. Lo insegna la città francese di Angers, l’antica capitale dell’Angiò che sta reclamando alla Gran Bretagna nientemeno che i gioielli della Corona inglese.

Il motivo? Riscattare l’omicidio di Edoardo Plantageneto, l’ultimo avente diritto alla corona inglese della celebre famiglia francese degli Angioini, morto più di 500 anni fa per mano del re d’Inghilterra.

Si tratta di un «crimine di Stato», insorgono gli abitanti di Angers, diretti discendenti degli antichi angioini. Edoardo, conte di Warwick, aveva 25 anni quando Enrico VII Tudor lo fece decapitare nella sua cella della Torre di Londra: quel gesto tagliò definitivamente fuori i Plantageneti dalla successione al trono britannico, dopo tre secoli di regno. Per chiedere di riparare quel danno, una petizione, scritta in francese e in inglese, circola sul sito del comune della città, nella valle della Loira (ovest).

L’appello, poco più di una provocazione – spiega un articolo de “Il Mattino”, è passato quasi inosservato Oltralpe fino a quando Angers si è ritrovata sulle prime pagine di alcuni giornali britannici, che proprio in questi ultimi giorni si sono messi a scherzare sulla richiesta un pò fuori tempo dei francesi. «Prima hanno cercato di asfissiare la City di Londra con le tasse europee, poi vogliono tassare le seconde case dei britannici in Francia, oggi apprendiamo che reclamano i gioielli della Corona!», ironizza il tabloid The Daily Mail.

La vicenda è finita sul Telegraph, sul Sun, sul Daily Star. Sta sollevando mille reazioni tra i blogger, più o meno divertite. Sull’altra sponda della Manica, in Francia, è stata rilanciata dai siti di Paris-Match e di Le Figaro. Vi si legge: «Come compenso per la spoliazione dei diritti della dinastia angioina e dell’omicidio politico del suo ultimo discendente diretto, i firmatari di questa petizione esigono che il Regno Unito consegni agli angioini (gli abitanti di Angers, ndr), eredi morali dei Plantageneti, i gioielli della Corona d’Inghilterra». Scettri, spade, anelli, corone, insomma tutte le regalie custodite nella Jewel House della Torre di Londra.

Naturalmente ad Angers nessuno si aspetta davvero che la Regina consegni così i suoi preziosi. Ma l’attore Calixte de Nigremont, che ha lanciato l’iniziativa nell’ambito di un festival teatrale, poi piaciuta al comune di Angers, sostiene che neanche «sotto tortura» ammetterà mai che si tratta di un gioco. Sul quale d’altronde Buckingham Palace ha rifiutato di fare commenti. La petizione conta al momento 1.200 firme. L’obiettivo è di raccoglierne 800mila entro settembre.

E poco importa se il numero non dovesse essere raggiunto. Il testo partirà comunque per il 10 di Downing Street, a Londra, sede del primo ministro, perchè, fa notare de Nigremont, i gioielli della Corona non sono proprietà della regina, ma dello Stato britannico.

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