Esecutivo e sindaco vogliono introduzione immediata dell’imposta sul turismo a Taormina: nel regolamento della Commissione consiliare previsto invece che sia operativa soltanto dal 2013. Abbattute pure le tariffe

panoramica di Taormina

Via libera non prima del 2013 e applicazione ad importi “minimi”. Così ha deciso nelle scorse ore sulla tassa di soggiorno la quarta commissione consiliare sulla proposta di delibera da portare in Consiglio comunale per la tassa di soggiorno a Taormina.

Sconfessata, di fatto, la richiesta avanzata con delibera del 14 giugno scorso dalla Giunta che chiedeva l’avvio immediato del balzello turistico con tariffe che ha fatto andare su tutte le furie gli operatori economici.

In ogni caso sarà il Consiglio comunale a dire nei prossimi giorni l’ultima parola e ad esitare quello che sarà l’indirizzo definitivo.

La commissione consiliare ipotizza un regolamento che prevedrebbe il pagamento di 2,50 euro per gli hotel cinque stelle, 2 euro per i quattro stelle, e Un euro e 50 centesimi per i tre stelle, ed Un euro per tutte le altre strutture.

Ben diversi, come detto, sono gli intendimenti maturati e formalmente espressi in precedenza nella delibera n. 36/2012 dalla Giunta, che prevede si dovrebbero pagare 5 euro a pernottamento, a persona, negli hotel 5 stelle, 4 euro per i 4 stelle e 2 euro per i 3 stelle, Un euro a pernottamento a persona per le strutture ricettive a 2 stelle ed extra-alberghiere di qualunque tipologia ricettiva.

In Consiglio prevarrà la linea più intransigente della Giunta o quella “morbida” sulla quale si è posizionata la Commissione consiliare?

“Abbiamo predisposto un regolamento – spiega il presidente della Quarta commissione, Piero Benigni – che prevede l’eventuale introduzione non prima del 2013. Non si può nemmeno immaginare di introdurre adesso la tassa, perchè siamo in alta stagione e non c’è alcun margine per applicarla. Che senso avrebbe una tassa di soggiorno in vigore da fine estate?”. Il regolamento prevede una tariffa unica per tutti i 12 mesi dell’anno ed un vincolo sull’utilizzo delle somme. Al momento la sola certezza assoluta è che i proventi della tassa, per legge, andranno destinati a servizi per il turismo.

“Proponiamo inoltre – aggiunge Benigni – l’istituzione di un osservatorio permanente, finalizzato a dare un indirizzo sull’impiego delle somme che verranno introitate dalla tassa e che in ogni caso dovranno riguardare servizi per il turismo. È venuta fuori una differenziazione netta rispetto alla proposta della Giunta, che in quei termini non può essere presa in considerazione”. La Giunta, come detto, spinge per il “sì” alla tassa ed un’applicazione in tempi stretti anche perchè potrebbe a sua volta liberare altre risorse economiche in bilancio sinora destinate a questo settore: un’esigenza resa ancor più impellente dal momento di grande difficoltà economica dell’ente locale che è alle prese con oltre Un milione e mezzo di sofferenze e, per questo, non è riuscito sin qui a deliberare l’esercizio di previsione 2012.

“L’Amministrazione – ricordiamom, ha affermato il sindaco Mauro Passalacqua nella delibera n. 36 – intende procedere alla riscossione dell’imposta per il pernottamento in strutture ricettive. Il progressivo e radicale processo di trasformazione del sistema di finanza derivata introdotto agli inizi degli anni 70, verso il delineato modello di finanza decentrata, impone agli enti locali di implementare le attività, le iniziative, i programmi e i progetti, che possono favorire il reperimento di nuove risorse aggiuntive al percorso di razionalizzazione e contenimento della spesa”.

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