Irruzione kamikaze al palazzo Sicurezza nazionale. Ucciso un ministro. Sangue nelle strade della capitale

ancora scontri in Siria

Kamikaze nella sede della Sicurezza nazionale di Damasco: una giornata di sangue in Siria, costata la vita al ministro della Difesa Daud Rajha e al cognato del presidente Bashar al Assad, Assef Shawkat.

L’Esercito siriano libero (Asl), formato da disertori e civili armati, ha rivendicato in un comunicato l’attacco. Ci sono stati molti feriti, tra cui il ministro dell’Interno siriano che è in gravi condizioni. “L’attentatore – ha detto una fonte della sicurezza – ha fatto esplodere la sua cintura esplosiva al momento della riunione” dei principali dirigenti della sicurezza, nell’edificio della Sicurezza nazionale, della capitale siriana.

La Russia condanna l’attacco “atroce” che ha ucciso alti funzionari siriani “ben noti” a Mosca e si augura che i responsabili siano “identificati e puniti”, ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo tramite un comunicato. “Speriamo che gli organizzatori del bombardamento di Damasco siano identificati e puniti come si deve”, ha detto il ministero, denunciando “un nuovo tentativo di destabilizzare la situazione in Siria”.

“E’ diventata incontrollabile” hanno affermato dal canto loro i segretari alla Difesa di Stati Uniti e Gran Bretagna, Leon Panetta e Philip Hammond, durante una conferenza stampa congiunta al Pentagono.

“E’ una situazione divenuta rapidamente incontrollabile e per questa ragione, è estremamente importante lavorare con gli altri Paesi perchè condividano questa preoccupazione per mettere più pressione possibile sul presidente siriano Bashar al Assad, affinché abbandoni il potere e permetta una transizione pacifica”, ha affermato il ministro americano, mentre il suo omologo britannico ha detto di condividere “assolutamente” questo punto di vista. E per la cancelliera tedesca Angela Merkel c’è “urgente bisogno di una risoluzione Onu”.”I gravissimi attentati di oggi dimostrano come l’avvio concreto di una transizione politica a Damasco, a guida siriana e rispondente alle legittime aspirazioni democratiche del popolo, sia ormai una necessità improrogabile” ha affermato il titolare della Farnesina, Giulio Terzi.

L’edificio dell’attentato si trova nel quartiere Rawda, nel centro di Damasco. La Sicurezza nazionale è diretta dal generale Hisham Ikhtiar, di cui non si hanno notizie. Da due giorni infuriano i combattimenti in alcuni quartieri di Damasco. Più di 60 soldati sono stati uccisi nei combattimenti nella capitale dall’Osservatorio siriano sui diritti umani, che ha sede a Londra.

Secondo quanto riferito, Assad ha disposto il dispiegamento delle guardie presidenziali attorno alla capitale “ma queste non sono coinvolte nei combattimenti”.

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