Il nuovo segretario della Lega: “Umberto adesso non ha nessun potere, rimane solo una presidenza affettiva”

Roberto Maroni

Il nuovo capo leghista “liquida” quello storico. Non è bastata l’immagine di Umberto Bossi che mangia da solo alla festa della Lega di Trescore Cremasco. Roberto Maroni ha voluto ribadire che il Senatùr è uscito definitivamente di scena.

«La presidenza di Bossi è un ruolo affettivo. Non ha nessun potere. È il riconoscimento concesso alla sua storia personale», ha spiegato il neo segretario in una anticipazione da Sette.

Maroni ha smentito che Bossi abbia ancora potere di comando e decisionale. «Ho detto chiaramente ai delegati del congresso: Se mi eleggete sappiate che voglio pieni poteri. Sulla linea politica e sulla gestione del partito. Mi hanno eletto», ha precisato l’ex ministro dell’Interno.

Bobo è convinto che i cattivi risultati della Lega alle ultime amministrative, siano dovuti più agli scandali del partito che all’appoggio decennale a Silvio Berlusconi.«I nostri militanti sanno che se per raggiungere il federalismo ti allei con qualcuno, qualche concessione la devi fare. Dopodiché fino alla vicenda dei soldi investiti da Francesco Belsito in Tanzania non abbiamo avuto problemi».

Ed è su questa linea di pensiero che si è inserito l’incontro tra Maroni e Berlusconi, che il 18 luglio hanno fatto il punto sulla legge elettorale. La preferenza della Lega è per un sistema proporzionale con premi di maggioranza e preferenza unica. E Bossi? In silenzio, non risponde alle parole di Maroni. Per lui ha parlato Giacomo Chiappori, bossiano di ferro alla Camera: «È incredibile come un figlio possa disconoscere l’opera del padre», ha affermato a Montecitorio il parlamentare ligure.

Ma la guerra sembra aperta, e potrebbe anche portare a una scissione. Ma su questo i fedeli di Bossi non hanno dubbi: «Di scissioni interne non se ne parla. I panni sporchi si lavano in famiglia». Più facile, secondo le stesse fonti, che si crei una corrente. Ma da lì al nuovo partito, il passo potrebbe essere particolarmente breve.

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