L’ira del governatore dopo che Monti ha sollecitato le sue dimissioni: “la Sicilia è allo stesso livello di comuni come Milano e Venezia. Troppi equivoci e chiacchiere”

Raffaele Lombardo

“Avrò modo di chiarire al presidente Monti “la massa di equivoci e menzogne che si sono lette in questi giorni”. Così il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, incontrando i giornalisti a Palazzo d’Orleans.

“La Regione Siciliana non è a rischio default – ha detto Lombardo- Tutto il resto sono chiacchiere per nulla disinteressate. Il bilancio è certificato dalla Corte dei conti, e i nostri conti sono qualificati ‘baa2’, come il comune di Milano e di Venezia. Dietro di noi ci sono il Lazio, la Campania e il Molise”.

Il premier Mario Monti, che incontrerà il governatore martedì 24, ha scritto a Lombardo per chiedere conferma dell’intenzione di dimettersi il 31 luglio. “La situazione del governo regionale – riporta una nota di palazzo Chigi – è determinante ai fini delle possibili soluzioni che il governo potrebbe mettere in campo per evitare il rischio default della regione”.

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