La data di scadanza non ha lo stesso valore per tutti i cibi, alcuni possono invece conservarsi più a lungo

la spesa al supermercato

Un dubbio c’è e non è di poco conto. Sono destinate a proteggerci e a garantire la massima qualità e la sicurezza del nostro cibo, ma perché le date di scadenza sono così confuse?

A volte l’etichetta del prodotto è macchiata, strappata, non visibile chiaramente, e ciò può lasciarci in dubbio se il cibo sia sicuro o no da mangiare. Tuttavia, per aiutare l’economia di casa capita di non buttare alcuni alimenti oltre la loro data di scadenza, ma è sicuro? Sull’argomento fa chiarezza la nutrizionista dott.ssa Elvira Verduci.

Il cibo è garantito per contenere una certa quantità di ciascuna sostanza nutritiva descritta nella sua etichetta solo se consumato entro una data di scadenza. Sono due le grandi categorie di alimenti da prendere in considerazione: i cibi per cui le date di scadenza sono strettamente consigliate, e quelli per i quali tali date sono soltanto indicative. Esistono infatti alimenti facilmente degradabili in cui è indicata una data di scadenza precisa e a breve termine, da consumarsi entro il.

Ciò significa che al di là di quella data non vengono garantite le condizioni di sicurezza alimentare, perché si possono sviluppare dei batteri nocivi. E una categoria di alimenti che sono meno degradabili, e che presenta la scritta da consumarsi preferibilmente entro il, per i quali la consumazione oltre la data stessa è meno rischiosa per la salute.

Quali sono gli alimenti più facilmente deteriorabili? I primi ad andare a male sono latte, panna e yogurt. Anche se il latte di solito è influenzato da molte cause ambientali: può perdere le vitamine se esposto alla luce, per questo di solito viene fornito in plastica opaca o cartone. Se conservato in luogo freddo il latte pastorizzato può restare fresco dai 2 a 5 giorni oltre la sua data di scadenza. Mentre lo yogurt va consumato entro 7 giorni dall’apertura e tenuto ben coperto. In confezione sigillata, potrebbe essere ancora buono fino a un paio di settimane oltre la data indicata.

E poi un altro interrogativo. Per le uova ci sono vari trucchi per capire se sono ancora buone, come immergerle nell’acqua. Ma come dobbiamo comportarci, è possibile consumarle anche dopo la data di scadenza?

In effetti occorre prestare molta attenzione, perché le uova sono un alimento particolare, e sono molto pericolose se consumate non fresche, soprattutto per i più piccoli. Non è mai consigliabile andare oltre la data di scadenza indicata, e occorre tener d’occhio il loro aspetto: una buona separazione del tuorlo dall’albume, un colore sano e naturale, anche se spesso questa caratteristica dipende molto dall’alimentazione delle galline. Sono da assimilare agli alimenti freschi, che necessitano di grande cautela nel loro consumo oltre la data indicata.

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