Sorveglianza respinge istanza dell’ex patron Parmalat. Sconta pena da maggio 2011. E’ stato condannato a 17 anni e dieci mesi per il crack di 14,5 miliardi di euro

Calisto Tanzi

Il tribunale di sorveglianza di Bologna ha respinto l’istanza per la concessione degli arresti domiciliari a Calisto Tanzi.

L’ex patron della Parmalat, agli arresti da maggio 2011 con l’accusa di aggiotaggio dal tribunale di Milano, rimarrà quindi nel carcere di Parma.

Le condizioni di salute di Tanzi, che ha 73 anni, sono peggiorate negli ultimi mesi, tanto che è stato costretto al ricovero ospedaliero per diverse settimane. L’ex imprenditore è stato dimesso dall’ospedale Maggiore di Parma una ventina di giorni fa come hanno confermato i legali la settimana scorsa a margine dell’udienza al Tribunale di Sorveglianza che ha respinto più volte l’istanza per gli arresti domiciliari.

Tanzi, per il filone principale del processo, è stato condannato dalla Corte d’appello di Bologna a 17 anni e 10 mesi per il crack di 14,5 miliardi

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