L’iniziativa del Capo dello Stato contro la Procura di Palermo è inopportuna, deleteria e inaccettabile

Giorgio Napolitano

La notizia del giorno è questa: “Napolitano solleva un conflitto d’attribuzione davanti alla Consulta. Scontro istituzionale senza precedenti tra il Quirinale , i pm di Palermo e il pm Ingroia, che si appresta a chiedere il rinvio a giudizio oltre che di Nicola Mancino anche di un’altra dozzina di persone coinvolte nell’inchiesta, quindi Marcello Dell’Utri, Calogero Mannino, Massimo Ciancimino e diversi esponenti delle Forze dell’ordine”.

L’iniziativa di Napolitano è quanto mai inopportuna, deleteria e inaccettabile per una serie di motivi:

1. Si tratta di un processo di Mafia che, con molta probabilità, ha provocato l’uccisione del giudice Borsellino e della sua scorta, essendo egli contrario alla trattativa Stato–Mafia. In un tale processo ogni omissione, copertura o ambiguità è sospetta ed inaccettabile ;

2. I pm di un tale processo vanno sostenuti ed incoraggiati, non “intralciati”, da un Capo di Stato che è anche massimo garante della magistratura e presidente del CSM .Lasciamo a Berlusconi e alla sua corte di contestare e combattere magistrati coraggiosi, esposti a grande rischio personale;

3. E’ veramente strano che Napolitano si ricordi della Costituzione dopo che per anni ne ha tollerato violazioni radicali, nel merito e nel metodo, come ha dimostrato la denuncia inoltrata recentemente dall’avvocato Paola Musu;

4. Come sappiamo le “intercettazioni”, strumento essenziale di indagine, sono nel mirino di politicanti, inquisiti ed altri malavitosi che vogliono cancellarle per acquisire completa impunità. E’ inconcepibile che anche il Capo dello Stato si unisca e rafforzi questo coro strumentale;

5. Se Napolitano non ha nulla da temere, deve pretendere che le sue ed altre conversazioni siano rese pubbliche, in modo da favorire le indagini e la punizione dei colpevoli;

6. L’uccisione del giudice Borsellino e della sua scorta è un affare di Stato gravissimo che interessa tutti i cittadini, non solo la sua famiglia, giustamente indignata per le barriere che lo Stato pone nella ricerca della verità. E’ del tutto comprensibile e giustificato che il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore, chieda l’impeachment per Giorgio Napolitano.

7. Ammessa la non rilevanza penale, la conversazione , tra due persone di tale responsabilità istituzionale su un argomento di enorme gravità, può contenere elementi di grande rilevanza politica e morale. Sta ai cittadini valutare ciò, nemmeno ai giudici.

Per tutti questi motivi, deve essere condannata la posizione pregiudiziale assunta da tutti i partiti presenti in Parlamento, con la sola eccezione dell’IDV, a sostegno di Napolitano, senza nemmeno attendere il pronunciamento della Consulta su una vicenda di tale rilevanza.

Un motivo in più per rafforzare il ripudio popolare contro partiti screditati, che hanno smarrito ogni senso di dignità e di autonomia.

© Riproduzione Riservata

Commenti